Avviso del ComuneSAN GEMINI Il 27 e 28 giugno i Sangeminesi hanno ricevuto a casa i bollettini per il pagamento dell’acconto della TARES, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che sostituisce la vecchia TARSU.

Nonostante in Consiglio Comunale, nella seduta del 31/5, fosse stata approvata una proposta della nostra minoranza che scongiurava l’anticipazione del versamento della nuova tassa, il Comune ha comunque inviato ai cittadini i bollettini con una scadenza precedente di quasi 4 mesi rispetto a quanto deliberato.

Il pagamento non rateizzato dell’acconto della Tares, infatti, poteva avvenire, come gli anni passati, al 31 ottobre, senza sanzioni e senza interessi, mentre la scadenza indicata sul bollettino inviato è il 15 luglio.

Appena ricevuti i bollettini, il gruppo consiliare di minoranza guidato da Gianni Medei ha prontamente segnalato “la svista” all’Ente ed ha immediatamente distribuito dei volantini (vedi allegato) alla cittadinanza per renderla consapevole del grossolano errore commesso dal Comune. Tutto ciò per evitare, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, di costringere i cittadini ad anticipare ingiustamente il pagamento della tassa.

Il Comune, dopo aver fatto trascorrere ben 5 giorni dalla segnalazione, ha semplicemente esposto un avviso senza data (vedi allegato), vicino alla porta del Municipio, nel quale comunica che verrà inviata una lettera ai cittadini con la quale si rettifica la scadenza del pagamento, in un’unica soluzione, dal 15 luglio al 31 ottobre.

A tutt’oggi, non solo non sono state ricevute le lettere di rettifica, ma sia il sito istituzionale del Comune di San Gemini, nella home page, che la delibera pubblicata all’Albo Pretorio online del Comune, riportano ancora le date sbagliate.

Come mai, a pochi giorni dalla scadenza della tassa, il Comune non ancora ha corretto né la home page del sito e né la delibera di Consiglio Comunale pubblicata all’Albo Pretorio?

Come mai ha atteso diversi giorni prima di esporre un avviso, tra l’altro senza neanche datarlo e protocollarlo, con il quale informa semplicemente la cittadinanza dell’invio di lettere correttive, avendo commesso un “piccolo” errore di trascrizione del verbale del Consiglio Comunale?

Queste lettere alla cittadinanza quando verranno inviate e chi dovrà sostenerne il costo?

A questo punto sorge spontaneo il dubbio che forse questo errore di scadenza, avrebbe fatto molto comodo ad un Comune la cui cassa è costantemente vuota…

E poi, adesso che finalmente il Comune è stato informato dell’errore, se i cittadini venissero a saperlo solo dopo la scadenza magari qualcuno di loro potrebbe pagare ingiustamente in anticipo…

Bene, noi come minoranza vigileremo su chi sosterrà il costo di queste “fantomatiche” lettere di rettifica, da inviare naturalmente più tardi possibile ai cittadini, e ci accerteremo che chi avrà pagato la tassa in anticipo lo abbia fatto sapendo che la scadenza del bollettino era errata. In caso contrario li assisteremo per chiederne il rimborso al Comune.

Saluti.

Gianni Medei (348/3868110)

Capogruppo di minoranza al Comune di San Gemini

Gruppo Consiliare “Insieme Cambiamo San Gemini”

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