alessandra_mussolini_iphone_corenetta_telefono_cameraAssicurare ai nostri parlamentari chiamate illimitate ci costa 20 milioni di euro a legislatura. Un vero e proprio spreco rimborsato a forfait nella busta paga di ciascun eletto. Sì, perché stipulando semplici contratti aziendali o da utenti privati, Camera e Senato risparmierebbero buona parte di questa cifra.
Ognuno si giustifica a proprio piacimento. I parlamentari danno spiegazioni generiche del rimborso. Alcuni dicono di coprire anche le spese telefoniche dello staff. Altri dicono che il rimborso spese serve a coprire appena le telefonate fatte dai telefoni fissi. Deputati e senatori hanno un codice personale da cui possono accedere alle chiamate esterne dalle camere. Si tratta di un codice che permette di scalare il rimborso spese telefoniche del singolo eletto.
In ogni caso, gli onorevoli ricevono – come parte della propria indennità – 260 euro al mese di rimborso per spese telefoniche. La legge parla chiaro: “I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche”. Per i senatori, invece, la somma non è così dettagliata, ma si desume scorporandola dalle spese accessorie di viaggio, ed è di 550 euro.
A un privato cittadino, viene offerta, da un gestore telefonico qualsiasi, una tariffa di 69 euro al mese che comprende telefonate verso mobili e fissi. In molti casi, le compagnie telefoniche includono anche il telefono. Stesso contratto, con tariffa aziendale o con partita iva, scende a 30 euro. Siamo di fronte a uno spreco che oscilla tra i 16 e 18 milioni a legislatura. La spesa in questo modo sarebbe abbattuta quasi del tutto se entrambe le camere stipulassero accordi con un gestore di telefonia con trattamenti aziendali. Invece di spendere 20 milioni a quinquennio, ne spenderebbero 2 con un risparmio del 90 per cento. Accordi ad oggi inesistenti.
Sia Montecitorio, sia Palazzo Madama non prevedono tariffe agevolate per i parlamentari che usano il rimborso come gli pare: “Con i piani tariffari vigenti – dice un deputato – è conveniente stipulare contratti privati tutto incluso a 50 euro al mese”. Così facendo, del rimborso di 260 euro al mese, ne risparmia 210 che finisce nelle sue tasche.

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.