viterbo1Non puoi pagare le tasse comunali, quali IMU, TASI e acronimi vari? Non è più un problema. Come in una sorta di banca del tempo, si provvederà a compensare il debito con il proprio lavoro. E non è un’invenzione dell’ultima ora: c’è un decreto preciso, il 133/2014 che all’articolo 24 della legge n. 164 dell’11 novembre 2014 consente all’Ente, nel nostro caso al Comune di Viterbo, di procedere a unariduzione di specifici tributi comunali in cambio di interventi di riqualificazione urbana, tutela e valorizzazione del territorio.
A scovarla negli oscuri meandri della giurisdizione italiana è la solitaViterbo Civica, che in un braccetto virtuale con il Movimento 5 stelle, tira fuori dal cilindro, nel momento in cui la città soffre sia sotto l’aspetto gestionale che economico, una soluzione legale, semplice, attuabile e risolutiva anche per ridare finalmente lo slancio giusto a questa città assopita. Potrà essere volano per recuperare un centro storico tra i più grandi e meglio conservati d’Europa; potrà finalmente valorizzare piazze, vie, archi, monumenti, magari riportandoli all’antico splendore.

Potrà, per esempio, mettere a disposizione interpreti da affiancare alle guide turistiche, sfruttando le conoscenze linguistiche dei nostri concittadini e potremo finalmente far trovare una città curata ed organizzata ai numerosi stranieri che vengono per conoscere Viterbo e la sua storia, ma che invece ad oggi si ritrovano a vagare senza meta e senza perché.

Durante la conferenza stampa, interviene il consigliere De Dominicis che avvalora ovviamente la tesi di Matteucci e ne conferma il sostegno in consiglio. Spiega il senso ultimo del baratto amministrativo, con parole semplici e dirette.

Il consigliere Buzzi, anche lui presente, nel suo intervento dichiara che “la vera svolta, il vero beneficio, ci saranno nel momento in cui le tasse saranno abbassate, partendo dal governo fino alle realtà locali”. Conferma anche lui il voto favorevole alla mozione.

Sergio Insogna, incalzato da Matteucci ad un breve intervento, esordisce con un bellissimo “le buone idee non hanno colore” e appoggia anch’esso l’iniziativa, riconoscendone la validità civica e l’oggettiva attuabilità.
La mozione presentata da Viterbo Civica, nella persona del suo Presidente Lucio Matteucci, è stata protocollata in data 29 luglio 2015 e inserita agli atti, specificando che la mozione viene presentata per il solo fine di “ridare dignità ai nostri concittadini e possibilmente recuperare tasse che altrimenti non verrebbero recuperate”.

Spetta ora alla giunta definire un Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione.
Stabilire i criteri e le condizioni per la realizzazione di tali interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare e prevedere, in relazione alla tipologia degli interventi svolti, la percentuale o la cifra netta da decurtare dagli emolumenti dovuti

Tali riduzioni dovranno essere recepite, con norma specifica, nei regolamenti comunali applicativi dei tributi.

Parliamoci chiaro: Michelini & co. potrebbero anche esimersi dall’applicare una legge nazionale come questa. Ma tale decisione dimostrerebbe ancora una volta come questa amministrazione non abbia a cuore il bene di questa città, bensì la sola necessità di tirare avanti fino a fine legislatura. Forse, a questo punto, converrebbe ragionare e decidere solo come applicarla.

riflessietruschi

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.