sangemini rsuSAN GEMINI Le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Ui e le rsu della Sangemini, Sangemini Fruit e Amerino, dopo l’ assemblea dei lavoratori, svoltasi mercoledì 11 settembre, sono fortemente preoccupati del clima di totale incertezza che genererebbe  forte apprensione, alimentando  voci e illazioni che poco hanno di veritiero o corrispondente alla realtà dei fatti. Sindacati e lavoratori ribadiscono la necessità di arrivare ad una soluzione industriale per la salvaguardia del sito produttivo e di tutti i lavoratori. Sostengono che l’attuale proprietà di San Gemini che avrebbe  portato alle gravi difficoltà economiche, finanziarie e produttive  del sito, non garantisce più una seria interlocuzione. Per questo chiedono che l’attuale proprietà lavori seriamente per garantire la ripresa industriale e la continuità produttiva in funzione del progetto di acquisizione da parte del Gruppo Norda, sottolineando come sia fondamentale il mantenimento del perimetro aziendale attuale, compreso il parco, Sangemini Fruit ed Amerino, insieme ai 136 occupati. Nel passato ad ogni passaggio di proprietà, il rilascio delle concessioni è stato sempre legato al mantenimento dei livelli occupazionali e che questo dovrà valere anche per il futuro. Si vuole che il giudice, le Istituzioni, gli istituti di credito e le organizzazioni sindacali debbano lavorare insieme per poter garantire una prosecuzione dell’attività lavorativa. Tutti sono convinti che serve un confronto sul piano industriale per valutare il progetto stesso e la sua valenza, al fine di superare le attuali difficoltà e le incertezze rispetto alle prospettive.

TerniMagazine

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