Lo shopping natalizio su Internet ha fatto registrare in tutta la nostra regione punte da record. Così come in gran parte d’Italia, quando rispetto all’anno precedente il trenta per cento in più di consumatori ha acquistato online i regali da mettere sotto l’Albero. Soprattutto abbigliamento, ma anche – e questa è la vera novità – tanti giocattoli. Un fenomeno che ormai ha preso piede, come confermano alcune ricerche di mercato che fanno parlare di vero e proprio boom. Vuoi per i prezzi sicuramente vantaggiosi, sia per la velocità di consegna (cosa che in passato non si verificava). Ma non sono mancate, purtroppo, truffe e disagi vari da parte di chi si è affidato a società non proprio “conosciute”. Con il versamento di caparra tramite poste-pay a cui non ha fatto seguito l’arrivo del “pacco” desiderato. O chi, invece del giaccone di pelle marrone, si è ritrovato con un giaccone di finta pelle e tra l’altro di colore chiaro. Alla faccia della grande fotografia presente sul sito. Negli ultimi giorni le denunce agli organi di polizia non sono venute meno, anche se in maniera ridotta rispetto agli anni precedenti. E tra le persone raggirate c’è il signor Franco, un papà perugino che per mancanza di tempo ha pensato bene di ultimare i regali per figli e nipoti cliccando sugli annunci di alcune aziende di giocattoli, rivelatesi però fantasma. “E sono rimasto – ci racconta via telefono – con un pugno di mosche in mano. Eppure qualcuno mi aveva avvertito di non fidarmi della cifra troppo bassa rispetto a quella di mercato. Attraverso il web ho stabilito un contatto con altri che, come il sottoscritto, sono caduti nella trappola. E sono venuto a sapere che il titolare della ditta in questione non era altro che un balordo di lungo corso. Con diversi procedimenti giudiziari sulle spalle”. Un’altra disavventura è accaduta alla signora Maria Letizia, di professione insegnante di scuola primaria. Che aveva prenotato circa un mese fa tre giorni di vacanza in una struttura situata in Emilia Romagna, fornita pure di un elegante centro termale. Un pacchetto completo, quindi. “Ma una volta arrivata sul posto e preso possesso della camera – racconta – mi sono sentita dire che il centro termale era purtroppo chiuso per via di alcuni interventi urgenti. Vi sembra giusto? Ho preteso la restituzione di quanto pattuito, al momento senza successo. Mi sono rivolta alle forze di polizia locali, mostrando come prova ciò che invece appariva sul sito in questione. Un Natale purtroppo rovinato”.

Corriere dell’Umbria

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