La raccolta delle offerte in Chiesa? Con una app. Hai un’emergenza e cerchi un bagno pubblico anche a pagamento? Meglio avere in tasca lo smartphone che delle monete, con il primo entri nella toilette, con le seconde no. Tra carte bancarie e applicazioni per telefonia, la Svezia si avvia a diventare il primo paese al mondo a dire addio al denaro contante: la fine della Corona, la valuta locale, è sempre più vicina, il suo posto lo prenderà l’e-Corona.  

In Svezia si usa poco il contante, e se ne usa sempre meno

La Svezia è già uno dei Paesi al mondo in cui meno si utilizza il denaro contante. Secondo la Banca centrale svedese la percentuale di pagamenti con banconote nei negozi è caduta dal 40% del 2010 al 15% nel 2016, una tendenza – quella all’abbandono di monete e carta-monete – che sembra inarrestabile. D’altronde due terzi dei consumatori svedesi afferma di cavarsela perfettamente e completamente senza contanti. Si tratta, non poteva essere altrimenti, della stessa percentuale di persone che dichiara di utilizzare la carta anche per pagamenti inferiori a 100 corone, pari a 10 euro.

Già oggi più della metà degli uffici bancari del paese non accettano più o non danno più denaro in contanti. La maggior parte dei negozi riceve i propri clienti con un cartello inequivocabile: No banconote. E così il valore totale dei pagamenti in contanti è sceso sotto il 2% del PIL nel 2015, esattamente al 1,7%. Era al 4% nel 2005. Nello stesso periodo nella zona euro il contante è aumentato dal 7,1% del 2005 al 10,6 di una decade dopo. Anche in Australia, Canada, Giappone, Svizzera, Regno unito e Stati uniti, pur crescendo le transazioni con metodi alternativi, il contante è comunque aumentato, in Svezia no. Succede il contrario.

La rivoluzione parte anche dal bagno e dalla Chiesa

E ora, pure per entrare in un bagno pubblico, devi pagare digitalmente: la rivoluzione parte anche dalle toilette. A portarla avanti sono startup come CoinCode, sede a Uppsala, che sta ridefinendo il concetto di spendere, partendo anche dalle spese minori. Per entrare al bagno, devi scansionare con il cellulare un codice incollato sulla porta o inviare un messaggio di testo alla startup, poi entri con una combinazione unica che viene inserita nella serratura per aprirla. Il sistema funziona anche in diversi McDonald’s del Paese.

In Chiesa al momento della offerte si possono sempre mettere le mani in tasca, ma non per cercare monete o biglietti, ma per prendere il cellulare, si alza quello ed il gioco, l’obolo, è fatto.

Il fenomeno Swish: lo usano 6 svedesi su 10

Tuttavia, il fenomeno più scioccante è probabilmente la crescita esplosiva di Swish, un’applicazione che consente agli svedesi di effettuare o ricevere pagamenti collegando il proprio numero di cellulare al proprio conto bancario.

Lanciato alla fine del 2012, Swish è cresciuto costantemente, con oltre 100.000 nuovi utenti ogni mese. Oggi ne ha 6,2 milioni, su una popolazione di poco meno di 10 milioni. A dicembre, con il traino del Natale, 24 milioni di pagamenti sono stati effettuati tramite Swish e altri sei milioni attraverso i negozi che pagano per utilizzare il servizio.

Swish è utile quando si tratta di dividere il conto del ristorante: una persona paga il totale e gli altri inviano la loro parte tramite Swish. Il processo richiede solo pochi secondi.

La Banca Centrale: “un Paese senza denaro contante”. Ma attenzione ai rischi

“In un futuro non troppo lontano, la Svezia potrebbe diventare un Paese in cui il denaro non sarà più accettato”, ha affermato un portavoce della Banca Centrale svedese al giornale britannico The Guardian. L’istituto prende la cosa seriamente, ed anche con qualche preoccupazione. La tendenza ad evitare il contante ha indotto infatti la Banca Centrale a indagare se la Svezia potrebbe diventare la prima economia a utilizzare una criptovaluta, la e-Corona. Un passaggio da tenere sotto controllo, il timore è che i trasferimenti potrebbero eludere la sicurezza della stessa Banca Centrale, minando il sistema di pagamento del paese e lasciando le persone in una situazione di vulnerabilità in caso di crisi finanziaria.

Anziani e giovani, le due facce della rivolta alla criptovaluta

I problemi non sono solo quelli: cosa fare con le persone anziane, che hanno un accesso meno naturale alla tecnologia? Da Swish assicurano che il 50% degli ultra-sessantenni usa la loro applicazione, una percentuale che però cade in picchiata per gli over 80, meno avezzi agli smartphone. Non potranno più andare al bagno pubblico o fare acquisti in un negozio?

Il rischio è quello, ma non solo. C’è anche chi, assai più giovane, chiede che il futuro del denaro contante sia deciso democraticamente e non interrato dalle banche o dalle applicazioni. Contra la e-Corona è nata la campagna Kontantupproret, l’insurrezione del contante.

EuropaToday

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