villamarialuisaTERNI Rabbia, stupore e sdegno. Il giorno dopo i due nuovi arresti, che hanno portato a 9 il numero degli indagati nell’inchiesta sui maltrattamenti a Villa Maria Luisa, sono questi i sentimenti che si respirano in città. Video e testimonianze hanno letteralmente scoperto un “sistema” fatto di botte, minacce, umiliazioni e insulti. Con gli ultimi casi che parlano di un’anziana lasciata morire su una sedia tra l’indifferenza generale, o di poveretti malnutriti e curati con farmaci scaduti, e di altri pazienti quotidianamente legati al letto.

Si scava tra i conti In attesa di chiarire in sede di interrogatorio di garanzia le responsabilità delle due donne raggiunte mercoledì dalla misura cautelare (l’operatrice 64enne Franca Manciucca e la 73enne Maria Luisa Massoli, gestore effettivo del personale insieme al marito, già ai domiciliari. Mentre l’amministratore unico, il 46enne Sandro Vitali, è stato colpito dal divieto di avvicinamento alla struttura) la guardia di Finanza di Terni continua a scavare sui conti della casa di riposo. Per verificare eventuali irregolarità che possano aver causato ingenti danni erariali.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 26 luglio

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