colataTERNI Ci siamo. Il tempo delle tattiche è finito. Questa settimana si saprà di più su chi effettivamente vuole acquistare l’Acciai Speciali Terni. Quattro soggetti (due fondi di investimento, il gruppo cinese Tsingshan e la cordata formata da Aperam, Marcegaglia e Arvedi) nelle scorse settimane hanno visitato il sito integrato di viale Brin.
Ora, chi è veramente interessato dovrà avanzare un’offerta vincolante che dovrà essere valutata dalla multinazionale finlandese Outokumpu sotto la supervisione della Commissione europea, la quale accerterà che l’acquirente sia idoneo. Per il ceo finnico Mika Seitovirta l’obiettivo è incassare più soldi possibili.
La fusione con i tedeschi di ThyssenKrupp, che ha dato vita al colosso Inoxum, ha avuto un costo notevolissimo per gli austeri finlanedesi che dovranno versare complessivamente a Tk 2,7 miliardi di euro. Adesso sperano, con l’operazione di Terni, di portare a casa un ottimo risultato in termini economici.
I cinesi di Tsingshan di cash finanziario non hanno problemi. Una banca d’affari sta lavorando per presentare un’offerta alla quale è impossibile dire no. Per i cinesi si tratterebbe del primo sbarco in Europa e Terni dovrebbe diventare il cuore pulsante.

Notizia completa su edizione cartacea del Corriere dell’ Umbria del 9 Aprile 2013

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