gdf todiTERNI Conti correnti per 2,8 mln sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Viterbo a 6 società specializzate nella costruzione di infrastrutture per le reti ferroviarie tra Viterbo, Terni e Roma, responsabili per l’ipotesi di frode fiscale con fatture false per 4 milioni di euro. Sei i responsabili, tutti italiani tra cui un ternano, denunciati. Tra questi anche il direttore di una nota radio romana che, sebbene non rivestisse formalmente alcun ruolo nelle società coinvolte, avrebbe reperito imprenditori disposti ad aderire. Secondo le ricostruzioni degli investigatori un imprenditore avrebbe emesso fatture per operazioni mai verificatesi, così avrebbe consentito ad altre società di dedurre costi mai sostenuti, abbattendo il reddito, e avrebbe pagato meno imposte. Nella realtà le fatture false sarebbero state  pagate con bonifici bancari, ma gli importi, poi, sarebbero stati resi in contanti meno il 50% dell’Iva come riscontrabile sulle fattura. Questo sarebbe stato il guadagno netto della frode.

TerniMagazine

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