ACCIAIERIATERNI Doveva rimanere un incontro riservato che puntava a creare buone relazioni tra sindacati e Aperam per cercare di agevolare, in questa fase preparatoria, la strada sulla conquista dell’Ast, ma poi tutto è trapelato. Organizzato con la massima discrezione dal ministero allo Sviluppo Economico, aveva l’obiettivo di creare un primo rapporto tra Aperam  che con la cordata Arvedi e Marcegaglia vorrebbe acquistare Ast e le organizzazioni sindacali, un  faccia a faccia che si tenutosi giovedì a Roma e al quale hanno partecipato i rappresentanti nazionali di Fim, Fiom e Uilm. Le segreterie provinciali di categoria non erano invece presenti visto che l’invito non era stato recapitato nè all’Ugl nè tantomeno alla Fismic. L’obiettivo sarebbe stato di utilizzare anche il sindacato per far breccia  sulla resistenza di Outokumpu a vendere il sito produttivo di viale Brin. Molte le ambizioni di Aperam, una volta messo piede a Terni, perchè Francia e Belgio sono i due paesi più rappresentati con sei fabbriche, mal’Italia potrebbe diventare il primo grazie al sito di viale Brin. Aperam vede i sindacati come apportatori di un ruolo costruttivo, sarebbe stato promesso che il gruppo lussemburghese istituirà delle strutture in tutta l’organizzazione per coinvolgere proattivamente i sindacati e il personale, allo scopo di creare e rafforzare relazioni costruttive. Ottimo, ma ancora c’è calma piatto sulla vendita, tutto rimandato a settembre.

TerniMagazine

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