ACCIAIERIA2 TERNI/ ACCIAIERIE: CON IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ SI RISCHIANO GLI ESUBERITERNI Nessun dettaglio, né conferme ufficiali, sulle caratteristiche della proposta di acquisto della cordata italo-lussemburghese e del fondo: l’unica certezza, su questo fronte, dovrebbe essere l’assenza del Tubificio all’interno delle proposte, ovviamente data l’intenzione dei finlandesi di Outokumpu di tenerlo per se, nonostante le vive proteste di lavoratori e sindacati unitari. Una fonte industriale interpellata dall’agenzia Reuters avrebbe affermato che il consorzio guidato da Aperam è la migliore soluzione per il mercato europeo. Tuttavia la convinzione di molti è che sarebbero a rischio oltre 700 posti di lavoro, come si legge sul Giornale dell’Umbria, filtrano, anche,  le schede presentate a Milano Steel da Aperam, uno dei soggetti che hanno presentato l’offerta di acquisto per il sito ternano: diminuzione del 17% della forza lavoro.  Nell’attesa  dell’apertura ufficiale delle buste con le offerte vincolanti, pervenute alla finlandese Outokumpu, filtrano preoccupanti indiscrezioni, che con ogni probabilità, potrebbero far parte di alcune di quelle offerte. Nell’ambito di Milano Steel, sarebbero filtrate  le linee generali del futuro piano industriale in caso di acquisto del sito di viale Brin, si parlerebbe, tra le altre cose, di un taglio o razionalizzazione di circa il 17% sul complesso dell’organico diretto operante in Ast e nelle sue società controllate, circa 480 lavoratori. Se aggiungiamo il taglio di 270 posti, tra mobilità e ricollocazioni, illustrati dall’ad Pucci ai sindacati, si giunge ad oltre 700 unità. C’è da non stare tranquilli. Le bocche sono cucite, ma la preoccupazione sale alle stelle.

TerniMagazine

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