corteo astTERNI Sono sette le ipotesi di reato formulate nei confronti dell’operaio di Narni rintracciato dalla questura dopo i tafferugli al corteo Ast. Si tratta dell’uomo che, come si vede in un video, ha più volte brandito in aria un ombrello, l’oggetto che, secondo la pista seguita dalla polizia, potrebbe aver colpito il sindaco Di Girolamo. Tra i reati per cui si procede, ci sono danneggiamento, lesioni e interruzione di pubblico servizio. Nessuna fattispecie risulta attribuibile in via esclusiva all’operaio ma contestata in via concorsuale, in base a quanto notificato all’avvocato Emidio Gubbiotti, che assiste il trentaseienne. L’operaio, intanto, svolge normalmente i suoi turni di lavoro. “E’ tranquillo riguardo una cosa – continua il legale -: il sindaco ha fornito una precisa versione riguardo al suo ferimento”. C’è un altro motivo di “serenità”: “Il mio assistito conferma il video, non nega, cioè, di aver brandito più volte in aria l’ombrello, ma il video, d’altro canto, non attesta che in tal modo sia stato ferito Di Girolamo. Finora non si è visto un fotogramma capace di provare questo”. La polizia ha sentito l’indagato mercoledì sera e per ora non sono emerse “ulteriori richieste investigative”. “Resta a disposizione e vuole senz’altro collaborare. Ricordo che è stato lui a consegnare spontaneamente l’ombrello. Speriamo che i dovuti accertamenti siano fatti il prima possibile”, conclude l’avvocato Gubbiotti.
Spunta un altro video Secondo alcune indiscrezioni, la Rai avrebbe in mano un filmato che metterebbe in dubbio quello della polizia in cui si vedono i colpi di ombrello. Che avvalorerebbe, quindi, la tesi difensiva. “Presto chiederemo l’acquisizione dei nuovi documenti”. Ma una domanda assilla l’avvocato Gubbiotti: “Mi sembra alquanto strano che Di Girolamo non sia stato chiamato a testimoniare”.

Corriere dell’ Umbria

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