polstradaSembra il titolo di un film e invece «Ghost Car» è il nome di una delle più grandi operazioni condotte dalla Polizia Stradale contro prestanome e “furbetti”. Oltre 10 mila i veicoli radiati – comprese Ferrari e Rolls Royce- intestate a persone fittizie: senza tetto, nomadi e persino defunti. I mezzi venivano poi utilizzati dalla criminalità organizzata per commettere reati. Incrociando diversi archivi informatici, sono stati individuati oltre 150.000 veicoli che risultano intestati a 14.000 presunti prestanome.

 

IN LOMBARDIA IL RECORD-L’operazione ha messo in evidenza come l’anno scorso oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di assicurazione. I veicoli «fantasma» potevano circolare senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e soprattutto potevano eludere i controlli delle forze dell’ordine quando venivano utilizzati per commettere anche gravi reati. Alcuni di questi mezzi risultano essere rimasti coinvolti in gravissimi incidenti stradali, come quello avvenuto nell’ottobre del 2011 in cui tre giovani persero la vita schiacciati contro il pullman del Torino Calcio. Impressionante l’ampiezza del fenomeno: un pluripregiudicato di nazionalità romena ma residente in Lombardia -irreperibile dalle forze dall’ordine- ha 1.357 veicoli intestati, utilizzati per il traffico di droga, secondo quanto rivela l’indagine. Molte altre persone in cambio di pochi euro hanno accettato di intestarsi mezzi, pur risultando nullatenenti.

Corriere.it

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