ambulanza9-300x226CASERTA – Emanuele Di Caterino, 15 anni, è stato ucciso durante una rissa la notte tra il 7 e l’8 aprile. Un fendente al cuore che gli è stato fatale inferto durante una lite nata per motivi banali tra ragazzi, tutti minorenni, davanti all’ufficio postale di Aversa, in provincia di Caserta. I carabinieri hanno arrestato l’aggressore, un ragazzo di 17 anni. Colpiti e feriti anche altri quattro amici, tutti coetanei della vittima.

La lite è scoppiata poco dopo la mezzanotte, perfutili motivi. Al momento i carabinieri stanno ascoltando le altre quattro vittime e alcune persone che hanno assistito alla tragedia. Due dei quattro ragazzi di 15 anni aggrediti sono stati medicati e dimessi dai medici dell’ospedale di Aversa. Di poco conto le lesioni subite durante l’aggressione. I restanti due, invece, sono ancora in ospedale, affidati alle cure mediche, ma non risultano in gravi condizioni.

Repubblica scrive che i carabinieri indagano supresunti legami di parentela con la malavita organizzata per i ragazzi coinvolti nella rissa:

“I carabinieri stanno indagando su presunti legami di parentela con pregiudicati del posto, vicini alla malavita organizzata, dei sei giovani coinvolti nella lite che ad Aversa. Sembra che la vittima sia imparentata con esponenti del clan Zagaria, dai primi accertamenti dovrebbe essere un nipote del boss arrestato ormai oltre un anno fa. Ma anche gli altri coinvolti avrebbero legami di parentela con questa fazione della cosca dei Casalesi. I carabinieri però non si sbilanciano e al momento non collegano questo alle ragioni della lite”.

BlitzQuotidiano

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