Se scatta l’intervento pubblico in una banca, nella relazione che il governo invierà ogni 4 mesi al Parlamento saranno indicati anche i profili di rischio, ma non i nomi, dei grandi debitori degli istituti coinvolti. E’ il compromesso sulla ‘black list’ dei debitori, raggiunto in commissione Finanze del Senato. Si prevede che siano indicati i profili di chi ha debiti andati in sofferenza pari o sopra l’1% del patrimonio della banca.

Stretta sugli stipendi dei manager – L’emendamento al decreto legge ‘Salva Risparmio’ approvato in Commissione era stato presentato dal presidente, nonché relatore, Mauro Maria Marino (Pd). Approvato anche un altro emendamento, che prevede che l’intervento dello Stato possa essere subordinato non solo alla revoca o sostituzione dei manager, ma anche all’imposizione “di limitazioni alla retribuzione complessiva” dei componenti del Cda e della “alta dirigenza” degli istituti coinvolti.

Ok infine alla riapertura dei termini per le domande di rimborso forfettario delle obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e Carichieti. Le domande, da presentare entro il 31 maggio, potranno essere inoltrate al Fondo interbancario, e i rimborsi dovrebbero essere possibili anche agli eredi dei titolari, come i parenti fino al secondo grado e i conviventi ‘more uxorio’.

TGCom24

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