carabinieri genericaBASTIA UMBRA – È quanto accaduto nella scuola dell’infanzia di XXV Aprile a Bastia Umbra. Giovedì scorso era una tranquilla mattinata, «Uno dei primi giorni di scuola» ha sottolineato una maestra presente all’accaduto «uno di quei giorni in cui le insegnanti sono impegnate ad assicurare serenità ed entusiasmo ai bambini che riprendono l’attività dopo la pausa estiva o che si affacciano alla scuola per la prima volta. E proprio per facilitare l’inserimento e un sereno adattamento dei bimbi siamo usciti in giardino, come spesso succede quando c’è il bel tempo». Sembra che in quel momento, intorno alle 11 del mattino, erano diverse le classi che si trovavano all’esterno. A questo punto un bimbo, particolarmente vivace, è stato richiamato più volte fino a che l’insegnante ha ritenuto opportuno-anche per la sua incolumità- farlo sedere in attesa dell’arrivo del genitore. «La madre» racconta ancora angosciata la maestra «si è precipitata sull’insegnante, ha inveito contro di lei ed è poi venuta alle mani». Le altre maestre, così come i tanti bambini presenti, hanno assistito basite alla scena che si è consumata davanti a loro. L’insegnante, vittima dell’aggressione è una maestra con una certa esperienza che mai avrebbe immaginato una simile reazione da parte di un genitore.  Oltre alla donna che si è prontamente recata al pronto soccorso dell’ospedale di Assisi anche altre colleghe sono scioccate e ripetono che in tanti anni di lavoro non era mai successo niente di simile. Al momento non si conosce la posizione del dirigente scolastico che è stato subito avvisato telefonicamente della situazione e nel giro di poche ore ha ricevuto la relazione dell’accaduto dalla maestra aggredita. «Tutte noi» continua la maestra da noi sentita «consideriamo l’accaduto un fatto molto grave. Una mancanza di rispetto a tutta l’istituzione scolastica. Ci sono richieste di chiusure centralizzate dei cancelli e di un citofono che possono sicuramente aiutare sia noi che i bidelli a gestire anche gli ingressi». Indubbiamente, la sicurezza e l’incolumità di questi luoghi andrebbe considerata come prioritaria perché poi a ben guardare le risorse si trovano.

Intanto sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Bastia Umbra.

UmbriaDomani

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