beppe_grillo_lp1-300x239ROMA  –  Beppe Grillo ha visto Giorgio Napolitano.Un incontro durato un’ora e mezza. Ma il suo pensiero resta lo stesso: “La situazione è oggettiva e soggettiva. Siamo un Paese in macerie. Non possiamo fallire in nome dell’euro. L’Italia rischia di saltare. Si torni alle urne”. Grillo ha detto di aver chiesto a Napolitano di fare qualcosa: “Gli ho chiesto di tornare alle urne se necessario. Mi sono permesso di dire a Napolitano che non si fanno riforme così nei momenti di guerra. Gli ho suggerito di andare in tv a reti unificate e dire qual è la situazione del Paese: non c’è più tempo”.

In conferenza stampa dopo l’incontro al Quirinale insieme al co-fondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio (assente in conferenza stampa) e ai due capigruppo 5 Stelle alla Camera e al Senato, Riccardo Nuti e Nicola Morra, Grillo ha ribadito le richieste e le critiche, in particolare al governo Letta e alla politica economica e fiscale: ”Le tasse si devono spostare dal lavoro e da chi produce a chi divora energia e ambiente”.

Grillo ha negato che il Pd abbia mai voluto fare una vera alleanza: ”Quando Bersani faceva scouting voleva solo numeri, voti da noi, non collaborazione. Insomma il gioco era questo, senza fare collaborazione”. Ma anche nella situazione attuale Grillo ha detto che “se il Parlamento non fa nulla allora noi usciremo dal Parlamento. Uscire dal Parlamento non significa abbandonare il Parlamento, significa portare il Parlamento fuori perché l’operato dei nostri parlamentari è snobbato”.

“Ho toccato centinaia di Comuni, ho parlato con migliaia di persone. Ho ringraziato il Presidente anche se mi ha accolto in una sala dove non c’era nemmeno il segnale telefonico. Bisogna dare una svolta a questo Paese. Non si può giocare con la vita delle persone. Io ci vado per le strade. Senza scorta. Perché spendiamo 850 milioni in scorte per i politici? All’estero i ministri girano in autobus, in bicicletta”.

Le elezioni di febbraio? “Hanno cercato di non farci partecipare. Ma noi ce l’abbiamo fatta lo stesso. Abbiamo avuto una stampa sempre contro. Noi abbiamo fatto degli sbagli. Ma abbiamo inserito delle persone oneste. Dovreste vergognarvi voi”, ha detto attaccando la stampa. “i vostri giornali chiuderanno. Dovete sapere guardare avanti. Se siamo un Paese semilibero è anche colpa della vostra informazione”.

“È una Caporetto, il Parlamento è esautorato. Il governo fa i decreti legge, il Parlamento approva a comando. Non siamo più una Repubblica parlamentare e forse non siamo più una democrazia”.

“Siamo un Paese in macerie. Non c’è più l’ottimismo. Chi è oggi al governo è responsabile dello sfacelo. La classe politica è essa stessa il problema. La nazione è una pentola a pressione che sta per saltare”.

I problemi urgenti del Paese per Grillo sono sempre quelli di tre mesi fa: disoccupazione, crollo della produzione industriale, continua crescita del debito pubblico, fallimento delle imprese, tassazione altissima su imprese e persone fisiche, stipendi tra i più bassi, crollo dei consumi, indebitamento delle famiglie. “L’economia non è parlare di soldi. Quella è finanza”. 

“E’ una Caporetto, il Piave non mormora perché non c’è più nessuno. Sono tutti nei Palazzi a fare annunci. La legge elettorale è incostituzionale. Il governo fa i decreti legge senza che siano esaminati. Non siamo più una Repubblica parlamentare e forse nemmeno una democrazia. La nazione è una pentola a pressione che sta per saltare. E il governo si balocca”.

“Non possiamo fallire in nome dell’euro. Nessuno può imporcelo. Le nostre banche grazie al prestito della Bce si sono ricomprate circa 300 mld dall’estero invece di dare credito alle imprese. E’ il miglior modo per fallire. Quando ci saremo ricomprati tutto il debito estero e le imprese saranno fallite. Dobbiamo aiutare le imprese con il taglio dell’Irap. Urgente il reddito di cittadinanza. Ci preoccupiamo dei problemi del mondo quando non curiamo i nostri anziani e non riusciamo a dare un lavoro ai nostri giovani”.

Interrogato dai giornalisti sulla presenza di Casaleggio all’incontro, Grillo ha risposto: ”Casaleggio era lì perché è fondatore del Movimento e io volevo presentarlo a Napolitano. E’ un manager non so se vorrà attivarsi in qualche ruolo istituzionale. Ma non credo, è un manager ed è una persona schiva”.

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