berlusconi-42-300x224ROMA – Silvio Berlusconi invita i ministri del Pdl a presentare subito le dimissioni dal governo. E i ministri neanche 5 minuti dopo lo fanno, si dimettono. Comincia così di fatto la crisi di governo.Una crisi in nome dell’Iva, stando alle motivazioni dette dallo stesso Berlusconi. Si tratta infatti di una mossa che, spiega l’ex premier, serve per “non essere complici dell’aumento dell’Iva“. Berlusconi quindi dice che “l’ultimatum lanciato da Enrico Letta è inaccettabile. La decisione dell’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti di governo”.

I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni“, fa quindi sapere Angelino Alfano dicendo di parlare a nome di tutta la delegazione del Popolo della Libertà.

“Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertàal governo – fa sapere Berlusconi – a dimettersi immediatamente per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani”.

E’ questo il casus belli individuato dal Cavaliere. “La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l’attività di governo, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto”.

“Per queste ragioni, l’ultimatum lanciato dal Premier e dal Partito Democratico agli alleati di governo sulla pelle degli italiani, appare irricevibile e inaccettabile”, aggiunge Berlusconi.

BlitzQuotidiano

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