P1020330TERNI Anno 2013Ma la Finanza dà vita a un’indagine d’altri tempi andando a caccia di sigarette di contrabbando. Un fenomeno di cui si torna a sentir parlare. In questo caso è venuto alla luce un traffico proveniente dall’Est Europa: quasi 10 chili di tabacchi lavorati esteri destinati a rifornire una parte dei fumatori ternani.

Bionde nascoste in negozio La denuncia è scattata per due donne straniere di 37 e 25 anni. Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, una deteneva le sigarette, l’altra le vendeva nel suo negozio di generi alimentari, in centro. Insieme a pane, frutta e salumi offriva anche un assortimento di marche di sigarette, alcune delle quali neanche in vendita sul mercato legale italiano. Tutte importate, secondo la Finanza, senza pagare i dazi doganali. E una volta terminati i pacchetti nascosti in negozio, bastava attingere alle riserve tenute in un vicino garage.

Scatta la multa Cosa rischiano le due donne? Una differenza di pochi grammi – spiegano le fiamme gialle, fa una grossa differenza. Per un quantitativo superiore ai 10 chili, infatti, è prevista la reclusione da due a cinque anni e 5 euro per ogni grammo di prodotto detenuto. Al di sotto di questa soglia, il reato è punito con la multa, pari a 5 euro per ogni grammo e comunque non inferiore a  516 euro.

Corriere dell’ Umbria

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