bmw-serie-3-gran-turismo7Al cuor non si comanda, specie quando si tratta di scegliere un’automobile come la BMW Serie 3: una vettura dalle linee “sempre verdi”, divertente da guidare grazie soprattutto alla trazione posteriore e sinonimo di auto di prestigio. Ma anche la testa vuol far sentire le proprie ragioni, specialmente su questa nuova versione della bavarese, la BMWSerie 3 GT, un po’ berlina e un po’ station wagon. D’altronde, perché costringere i clienti più dinamici a scegliere una vettura familiare quando per averecapacità di carico e versatilità è sufficiente mettere il portellone a una classica carrozzeria a 3 volumi? Questione di abitudine ai canoni estetici tradizionali, ma sta di fatto che l’offerta di auto comoda e spaziosa fatta dalla Serie 3 GT sulla carta è quella che mette d’accordo più esigenze, coniugando efficienza, prestazioni e confort. L’abbiamo provata per saggiare su strada se questa premessa è veritiera, guidando la motorizzazione turbodiesel 2.0 litri della 320d da184 CV.

La ricetta della Serie 3 GT, in casa BMW, è stata già seguita sulla sorella maggiore Serie 5 GT, che però è piaciuta poco agli automobilisti europei per via di una linea poco riuscita. Sulla più piccolaSerie 3 GT i designer si sono dati una seconda possibilità, allungando, allargando e soprattutto alzando la vettura. A beneficiarne più di tutti è stato il passo, più lungo di 11 centimetri rispetto ad una Serie 3. E di conseguenza i passeggeri posteriori, che ora godono di una notevole libertà di movimento. Lo spazio per le gambe è esagerato, ma anche spalle e testa non hanno di che lamentarsi, potendo anche contare su undivanetto regolabile nell’inclinazione in 15 posizioni differenti. Dal portellone del vano di carico, poi, che di fatto rende la macchina una 5 porte, si possono stivare comodamente fino a 520 litri di oggetti, che diventano 1.600 quando si abbattono i sedili con un efficace meccanismo azionabile dalla soglia del bagagliaio.

Ma dicevamo che il motivo principale per cui le berline con la coda e 5 porte – le cosiddette due volumi e mezzo – non incontrano i favori del pubblico risiede nella linea, che in questa Serie 3 GT fa di tutto per snellire la coda e rendere il più equilibrata possibile la silhouette laterale. Il frontale, d’altro canto, è molto simile alla Serie 3 e quindi è elegante e aggressivo, e nel complesso lo stile riesce a compattare una vettura che è pur sempre lunga 4,82 metri. Le proporzione di questa Serie 3 GT, in ogni caso, sono inconsuete e vanno digerite.

Di certo a chi la acquisterà piaceranno soprattutto due doti: il comfort di marcia e l’abitabilità. Con molti surplus in materia di funzionalità, come l’apertura elettrica del portellone, azionabile anche dall’esterno, mettendo il piede sotto un sensore annegato nel paraurti, quando magari si hanno le mani impegnate a portare le borse dello shopping. Chi guida, comunque, al di là di condividere con il passeggero anteriore l’ariosità dell’abitacolo in tutte le direzioni, non risente dell’incremento di peso (1.640 kg) della Serie 3 GT rispetto ad una “normale” Serie 3. Lo sterzo infatti è diretto come ci si aspetta da una BMW e lavora in sintonia con la distribuzione dei pesi 50:50 tra avantreno e retrotreno.

Quando poi si può contare anche sulle sospensioni elettroniche optional presenti sul nostro esemplare si gode del massimo della comodità nella posizione comfort, e al tempo stesso ci si scontra con una taratura persino troppo rigida dell’assetto in modalità Sport. Da parte sua il quattro cilindri turbodiesel da 184 CV si conferma rotondo, lineare e, grazie al cambio automatico ad 8 rapporti (a richiesta, 2.300 euro) si esprime in prestazioni di tutto rispetto (0-100 km/h in 8 secondi230 km/h di velocità massima) e consumi sotto controllo: nel ciclo combinato il dato dichiarato è di 4,9 l/100 km; noi su strade collinari abbiamo letto 6,6 l/100 km sul computer di bordo.

La BMW Serie 3 GT è dunque una via di mezzo tra la berlina e la Touring, ad un prezzo che per la motorizzazione 320d da 184 CV che abbiamo guidato parte da un listino di 44.350 euronell’allestimento Luxury, al cospetto dei 41.600 euro necessari per una equivalente versione station wagon. Una differenza di prezzo che fa entrare in gioco anche altre protagoniste della gamma BMW, che finora non abbiamo considerato: il SUV X3 e il Crossover X1 (in futuro, comunque, anche la Serie 3 GT avrà la sua versione integrale X).

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