prete1ROMA – Si è conclusa con un congelamento di fatto dei conti correnti e del testamento l’udienza al tribunale civile di Brescia sull’eredità di don Giulio Gatteri, il defunto parroco di San Sebastiano (Lumezzane) che ha lasciato tutto alla propria badante. Le parti, da un lato la parrocchia, dall’altro lei, la 52enne moldava Valentina, sono arrivate ad una sorta di moratoria volontaria affinché possano essere effettuate le verifiche sui conti correnti. Quegli 800mila euro sarebbero infatti non privata proprietà del defunto parroco, bensì fondi a disposizione della parrocchia che in passato don Gatteri avrebbe trasferito sul proprio conto personale per destinarli ad alcuni lavori di ristrutturazione della parrocchia. Poi la malattia e il testamento: quegli 800mila euro don Gatteri li voleva destinare alla sua collaboratrice. Non c’è alcuna volontà, assicurano dalla parrocchia bresciana, di impugnare il testamento, intanto l’udienza davanti al giudice del Tribunale civile di Brescia è stata rinviata a novembre.

”Non sapevo niente, ho saputo quando hanno aperto il testamento”, ha detto Valentina Popescuscomparso ad aprile che le ha lasciato in eredità 800 mila euro. La donna questa mattina è comparsa in udienza davanti al giudice del Tribunale civile di Brescia, accompagnata dal proprio legale. Quando ha saputo del lascito ”ho iniziato a piangere e mi sono chiesta perché. L’ultima cosa a cui penso sono i soldi”. La gente dice ”che devo vergognarmi, ma non so di che cosa. Non ho fatto niente – ha detto la signora Valentina -. Il mio lavoro onesto l’ho fatto fino alla fine”. E a chi le chiede cosa vuole rispondere a chi insinua che lei abbia circuito don Giulio, lei dice ”non rispondo niente, sto zitta e lascio che lo pensino”.

BlitzQuotidiano

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