vescovoNARNI L’ex sindaco di Narni Stefano Bigaroni in un’intervista rilasciata il giorno di pasquetta, 1° aprile, al Tg3 Umbria, un’intervista per dire che lui non c’entra niente con le presunte irregolarità per la cessione del Castello di San Girolamo, che sarebbero avvenute alla luce del sole e per il bene della comunità locale (Guarda il video). La Curia di Terni, intanto, in quattro punti, dice la sua in merito alla situazione che si è venuta a determinare dopo gli avvisi di garanzia legati all’acquisto del Castello di San Girolamo. La Diocesi non ha un ufficio legale ma di volta in volta secondo le opportunità e dell’occorrenza si avvale di una consulenza di tecnici diversi e con esplicito e specifico mandato fiduciario dell’amministratore apostolico monsignor Ernesto Vecchi. L’avvocato Ranalli, dunque difende i due funzionari indagati e assiste la Curia nella vicenda giudiziaria con la famiglia Girolamini per quanto concerne la questione della struttura ricettiva a Colvalenza. La Curia sostiene che al momento del suo ingresso monsignor Vecchi non ha invitato nessuno alle dimissioni da cariche e ruoli né ha revocato mandati conferiti precedentemente; tuttavia  nelle attuali circostanze ha accettato e apprezzato le dimissioni di alcune persone dal Consiglio per gli affari economici, dall’Ufficio economato e dal Consiglio d’amministrazione dell’Istituto per il sostentamento del clero. Il riferimento è alla dimissioni del direttore tecnico, di quello amministrativo e del notaio. Come è noto il debito complessivo della Curia si aggirerebbe intorno ai 18 milioni di euro. Intanto l’amministratore apostolico ha nominato don Tiziano Presezzi al fine di integrare l’Ufficio economato.

TerniMagazine

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