images1NARNI La vicenda della vendita del Castello di San Girolamo di Narni alla curia da giudiziaria passa ora al livello politico, (Nella foto, l’ex sindaco Stefano Bigaroni), l’opposizione attacca, in particolare “Tutti per Narni” chiede un giro di vite sui dipendenti comunali coinvolti. “Nel 2011”, si legge in una nota, “ quando era in dirittura d’arrivo la vendita del Castello, il consigliere Alessandro Amici, insieme ai consiglieri Maria Lanari e Vincenzo Leonardi, avanzň forti riserve per come stava avvenendo l’operazione. Tra queste riserve il contemporanea precipitoso trasferimento del dott Niglio, capo della squadra mobile di Terni. Le giravolte, la scarsa soliditŕ finanziaria e la poca trasparenza delle societŕ di garanzia fideiussoria, il fatto che uno dei titolari della cordata acquirente era stato coinvolto in operazioni giŕ nell’occhio della magistratura. Adesso capiamo la concessione in pompa magna della cittadinanza onoraria al vescovo Paglia Noi non eravamo d’accordo né ci convinceva la giustificazione che avere l’amicizia di un potente a Roma poteva sempre far comodo”.

TerniMagazine

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