SOS1306029-300x225Irpinia, scoppia pneumatico: pullman precipita da viadotto, oltre 30 morti. A bordo 48 persone, solo 10 superstiti, tutti gravissimi. Il pullman tampona diverse auto poi vola oltre il guardrail.

Avellino, 29 luglio 2013 – Potrebbe essere stata una gomma scoppiata a far sbandare l’autobus, facendo perdere il controllo al conducente . Lo rivela lo zio di una delle superstiti: «Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo», ha raccontato Vincenzo Rusciano, dopo aver incontrato la nipote Annalisa in ospedale ad Avellino.

L’incidente – Tornavano in pullman da tre giorni di vacanza nel Beneventano. Un terribile volo di trenta metri da un viadotto dell’autostrada A16 Napoli-Canosa ha concluso tragicamente quella che doveva essere una tranquilla gita . A bordo del pullman, che stava rientrando verso Napoli, c’erano 48 persone.  Soltanto 11 sono stati estratti vivi dopo il drammatico incidente avvenuto ieri sera tra Monteforte Irpino e Baiano, sul viadotto Acqualonga. Trasportati in ospedale, sono tutti in gravissime condizioni e purtroppo il bilancio dell’incidente potrebbe diventare ancora più tragico.

IL BILANCIO – Oltre trenta le vittime, una strage consumata nei pochi terribili istanti trascorsi dal tentativo disperato di frenata, al tamponamento delle vetture in coda a causa di un rallentamento, fino all’impatto con il guardrail, che non ha retto l’urto, e allo schianto, trenta metri più in basso, che non ha lasciato scampo alla gran parte dei passeggeri del pullman. Il mezzo si è spezzato in due. Al momento sono 36 i corpi recuperati dalle lamiere: 33 sono stati trovati dentro il pullman, 3 sotto la carcassa del bus. Alcuni cadaveri sono rimasti mutilati nello schianto. Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell’autostrada, sono state allineate le 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell’autobus e della barriera new jersey dell’autostrada travolta dalla corsa del bus. Altre due persone, verso l’alba, sono decedute in ospedale. Le vittime sono quindi almeno 38.

IL DISPERSO – «All’appello manca un solo passeggero e contiamo di trovarlo prima possibile, anche se speriamo che ci dicano che non era a bordo del mezzo», ha detto intorno alle 5 del mattino il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Avellino, Alessio Barbarulo. Intanto le bare con le vittime dell’incidente sono state portate nella palestra comunale di Monteforte Irpino (Avellino), dove all’alba sono arrivati i primi parenti.

IL TAMPONAMENTO – Prima di precipitare nella scarpata per oltre trenta metri, il mezzo ha tamponato numerose auto che erano incolonnate e dopo aver sbandato ha rotto il guardrail ed è uscito di strada in corrispondenza di un viadotto. A bordo c’erano numerosi abitanti di Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli e Marano, tutte città in provincia di Napoli. Il tratto dove è avvenuta la tragedia è considerato particolarmente pericoloso e già in passato era stato teatro di altri incidenti. Si tratta di un pezzo dell’autostrada A16 Napoli-Bari, subito dopo il casello di Avellino ovest, in forte pendenza, nel territorio tra i comuni di Monteforte Irpino e Baiano.

I SOCCORSI – Sono soltanto 11 i superstiti di questa tragedia. Sono stati ricoverati e sono purtroppo in gravissime condizioni, nell’ospedale di Avellino e di altri comuni limitrofi. Sono 6 donne, 2 uomini e 3 bambini. I soccorritori avevano estratto ancora in vita una donna, la quale tuttavia è morta dopo pochi minuti. La prima chiamata di richiesta di aiuto è arrivata alla Polizia stradale alle 20.46. Ma le operazioni di soccorso sono state molto difficili anche a causa dell’oscurità. E non solo. Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco ha spiegato a SkyTg24. «La situazione è critica, i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante». Nell’incidente sono rimaste ferite anche alcune persone che si trovavano nelle auto incolonnate sull’autostrada. La polizia stradale ha ascoltato nella notte le persone che erano nella zona al momento della tragedia.

IPOTESI – Una testimonianza raccolta fra quanti hanno assistito al dramma potrebbe risultare decisiva per chiarire la dinamica di quanto accaduto. Gli occupanti di un’auto che viaggiava dietro al pullman hanno riferito di un’esplosione del pneumatico posteriore sinistro, con il cerchione che si è poi staccato dall’asse. A quel punto il pullman è diventato ingovernabile. Un’altra ipotesi riguarda invece un malfunzionamento dei freni dell’autobus che non sarebbe per questo motivo riuscito a rallentare, colpendo le auto in coda.

Sostenitori.info

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