violenza donne (2)TERNI Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali il 47enne, di origini meridionali e residente a Terni, che la scorsa notte ha preso a calci e pugni la sua compagna di 37 anni, causandole ferite giudicate guaribili in 15 giorni salvo complicazioni. Ferite al volto, all’orecchio, alla spalla, al ginocchio, ecchimosi e escoriazioni in tutto il corpo per futili motivi.

Quando questa mattina intorno alle 5 l’uomo è rientrato a casa, ha trovato gli agenti che lo hanno portato in questura, dove ha ammesso di aver picchiato la donna, dicendo che era stata la prima volta.

Le testimonianze raccolte dagli investigatori, hanno permesso di appurare invece che anche in altre occasioni l’uomo aveva maltrattato la compagna che non era però ricorsa alle cure dei medici, né aveva richiesto aiuto alle forze dell’ordine.

Ieri notte, dopo che il compagno ha sbattuto la porta di casa, ha chiamato il 113 che ha subito richiesto l’intervento del 118. La donna è stata portata in ospedale, dove si trova ancora in osservazione. Ha raccontato agli operatori di un rapporto “malato”, condizionato da una gelosia immotivata, con discussioni sempre più frequenti, tanto da rendere impossibile la convivenza.

Mentre sta seguendo l’iter previsto il disegno di legge regionale per promuovere la parità di genere, una norma che promette di riaffermare una volta di più il volto civile dell’Umbria, non si arrestano gli episodi di violenza contro le donne. Casi in cui il “nemico” è, come confermano le statistiche, non uno sconosciuto, ma, al contrario, l’uomo con cui si condivide la vita: il coniuge, il fidanzato o il convivente che, tutto a un tratto, passano alle mani o alle minacce. Sono anche casi che dimostrano come, a volte, per sottrarsi a certe pericolose spirali, sia necessario l’interessamento dell’ambiente circostante, magari anche solo un vicino che non resta indifferente sentendo le urla. Perché la violenza suscita paura e non sempre c’è il coraggio di denunciare.

Così, in base a quanto riferito dai carabinieri, aveva sempre evitato la denuncia formale una donna che a Città di Castello è stata minacciata dal fidanzato con un coltello. I carabinieri di Fossato di Vico in collaborazione con i colleghi di Nocera Umbra, invece, sono intervenuti sabato mattina in soccorso di un’altra donna picchiata davanti al figlio.

Corriere dell’ Umbria

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