crozza_fan_page_camera-300x221ROMA – Il problema numero uno della Camera dei Deputati è la pagina Facebook dei fan di Maurizio Crozza. Nemmeno quella di Crozza, ma quella dei suoi fan. Ah già, a Montecitorio stanno solo votando la fiducia sul dl Fare. Invece l’ufficio stampa è impegnatissimo nella lotta contro la pagina Facebook “Maurizio Crozza fan page” e il blog “Siamo la gente“: perché alimentano l’odio nel confronto dei dipendenti della Camera (la famosa “casta nella casta”). Così importante questa battaglia che le agenzie la “flashano” (in giornalistichese, vuol dire che danno massima rilevanza alla notizia).

Andiamo con ordine. La mattina del 24 luglio l’ufficio stampa di Montecitorio divulga questa nota:

”In ordine alle affermazioni contenute nella pagina facebook Maurizio Crozza fan page, la Camera dei deputati esprime la più ferma condanna per quella che ormai appare come una campagna di diffamazione e di aggressione nei confronti dei propri dipendenti”. E’ quanto si legge in un comunicato della Camera che annuncia azioni legali.

L’Ansa e le altre agenzie la passano come flash. Tre minuti prima (tre minuti!) l’Aula di Montecitorio aveva votato la fiducia al dl Fare. Ma nel linguaggio delle agenzie un flash è un flash. Quindi, stessa rilevanza alle due notizie.

Poi arriva il seguito:

La diffamazione passa attraverso dichiarazioni e notizie false e offensive, come quella secondo la quale i dipendenti della Camera sarebbero ‘tutti parenti tra loro e consanguinei’ con ciò facendo intendere chissà quali oscure pratiche di assunzione mentre tutto il personale ha superato un concorso pubblico pienamente trasparente e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini. Sono inoltre sempre più frequenti affermazioni gravemente minacciose nei confronti dei dipendenti della Camera che dimostrano come tale fenomeno, basato su notizie di stampa a volte fuorvianti, abbia assunto caratteri non più accettabili in un contesto civile. La Camera dei deputati, pertanto, ha già provveduto ad attivare, presso le competenti autorità, tutte le iniziative necessarie a tutela dei propri lavoratori”. Sulla “Maurizio Crozza fan page” su Facebook è stato linkato un post del profilo ”Siamo la gente” che contiene una serie di accuse sui dipendenti della Camera: ”La casta nella casta: i baristi guadagnano 110mila euro, i ragionieri 227mila, i ‘consiglieri’ 400mila!!!”, seguito da una valanga di commenti, molti pieni di insulti anche violenti (”bruciamoli vivi”, ”serve una guerra civile vera, col sangue vero”, ecc…).

Il post è stato quindi linkato, la pagina Facebook “Maurizio Crozza fan page” si è limitata a riportare l’articolo di un blog (il quale, nel caso, deve risponderne). E ovviamente (di questi tempi) il blog ha suscitato indignazione e qualche parola di troppo degli internauti.

Ma alla Camera poco importa: “Avete insinuato che qui lavorano dei privilegiati”. Come puoi definire casta un barista che prende 110mila euro all’anno…come si permette un cittadino a “incavolarsi” e lasciare commenti anche troppo crudi. Ah, cattivelli…ora dovete pagare

BlitzQuotidiano

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.