cantamaggio TERNI/ PRESENTATA L’EDIZIONE DEL CANTAMAGGIO 2013: CON LA CRISI SI RISCHIA DI CHIUDERE, NUBI SUL FUTUROTERNI Presentata l’edizione 2013 del Cantamaggio ternano, tradizionale festa popolare che saluta l’arrivo della bella stagione tra canti, canzoni, balli, carri allegorici e spettacoli itineranti. Quest’anno saranno cinque i carri allegorici in gara, più due fuori concorso, sono, poi, previste tutta una serie d’iniziative culturali, musicali, turistico-sportive, gastronomiche e di solidarietà a partire dal 26 aprile al 17 maggio, con l’evento principale che s’identifica nella tradizionale  sfilata dei carri, la sera del 30 aprile, per le vie cittadine. La novità principale, quest’anno, sarà per la verità un ritorno alla tradizione spiega  Omero Ferranti, presidente dell’Ente Cantamaggio,  “la premiazione dei carri vincitori verrà effettuata nella notte stessa della sfilata e non, come negli ultimi anni, il giorno dopo”  e continua dicendo che “Questo potrebbe anche essere l’ultimo della serie o essere costretti a  ridimensionarlo drasticamente a causa delle problematiche economiche. Per organizzare il tutto occorrono circa 100 mila euro, la maggior parte stanziati dal  Comune, nel 2013 la cifra è stata di 70 mila euro, mentre 5 mila euro sono da parte della Regione e 3 mila euro dalla fondazione Carit. La Provincia attualmente non ha contribuito.  All’appello mancano 22 mila euro, ci dovrebbe essere un contributo della Camera di commercio e si cercano possibili sponsor, ci sono già alcuni contatti. La speranza è di poter chiudere l’edizione 2013 in pareggio, poi per il futuro si vedrà, ma le nuvole all’orizzonte non sono per niente rosee, ma nere e perturbate. C’è il serio rischio che la città rischi di perdere uno dei suoi eventi storici più antichi”. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo dice che questa edizione del canta maggio 2013 “si caratterizza in particolare per la partecipazione attiva di tanti ragazzi delle scuole ternane, giovani e giovanissimi che vanno a rinnovare e a proseguire una tradizione che si innesta nella modernità. Un messaggio di impegno e di responsabile fiducia, che appartiene alla migliore esperienza civica del popolo ternano, un messaggio di crescita e di innovazione che è non male riproporre anche nel momento della festa popolare”.

TerniMagazine

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