autobusTERNI Caos, confusione e rabbia è quello che si sta vedendo in questi primi giorni di settembre 2013 alle biglietterie di Umbria Mobilità che ha portato in regalo per i cittadini di Terni la sorpresa degli aumenti del biglietto dell’autobus del 30%, si passa da 1 euro a 1 euro e 30, e il rincaro per le varie tipologie di abbonamenti compresi quelli per gli studenti, gravando pesantemente sui già esigui bilanci familiari. Per le famiglie non è un bel periodo a Terni, oltre alla spesa per i libri e al materiale scolastico, bisogna fare i conti con questo inaspettato, ma già annunciato, rincaro. Inoltre va segnalata la confusione e le file, anche solo per avere qualche informazione, ai punti biglietteria centrale in piazza della rivoluzione Francese dove si sono riversati di buon mattino i cittadini a caccia d’informazioni, molti dovevano rinnovare o fare ex novo abbonamenti mensili, annuali e scolastici, visto che in attesa del varo delle nuove e temute tariffe, non era possibile, come di consueto iniziare gli ultimi giorni del mese di agosto. A questo punto è scesa in campo, pure Federconsumatori, che ha minacciato una giornata di sciopero dell’utente del trasporto pubblico. Ricci della Federconsumatori non risparmia nessuno, tuona “contro l’incapacità del management di Umbria Mobilità, che avrebbero portato l’azienda in questa situazione di crisi economica, sull’orlo del baratro, bacchetta l’amministrazione comunale che supinamente avrebbe accettato di avallare la situazione e avrebbe approvato l’aumento richiesto da Umbria Mobilità calando la scure in testa ai “poveri” cittadini-utenti senza un minimo di partecipazione sul tema”. Ancora rileva il clima di confusione e caos che regna in città in seguito a quest’aumento del biglietto, “ si vende il biglietto aumentato con ancora la vecchia validità oraria, 70’ minuti contro i nuovi 90’, stampata sullo stesso; qualche rivenditore azzarderebbe a voce a dire che è valido un’ora e mezza; per gli utenti over 65 non c’è ancora nessuna certezza: si continuano a vendere i vecchi biglietti a 0.90 ma dicendo che sono in esaurimento. Insomma solo tanta confusione, quella che sottolineano da Federconsumatori si verificherà, anche, sulle strade, c’è chi visti gli aumenti riterrà che non è più conveniente usare il trasporto pubblico e tornerà ad usare l’automobile: ampliamento del traffico, caos parcheggi e aumento delle polveri sottili. Elementi che dovevano essere tenuti in considerazione dai politici governanti.

TerniMagazine

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.