letta_saccomanni_lp-300x199ROMA – L’Imu spacca il governo. Ancora una volta, verrebbe da dire. Ma questa volta, invece, a lanciare il sasso sulla tassa più discussa dai politici è stato niente meno che iFondo Monetario Internazionale“La tassa sulla proprietà della prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza”, ha scritto nel suo rapporto sull’Italia il fondo. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha annunciato: “Terremo conto del parere dell’Fmi”. Il presidente del ConsiglioEnrico Letta, mette le mani avanti, dicendo che al momento le coperture per abolirla non ci sono. Ma dal Pdl c’è stata una levata di scudi.

Sul piede di guerra l’amazzone, o pitonessa che dir si voglia, Daniela Santanchè: “Se il ministro Saccomanni dovesse, come pare, dare seguito alle indicazioni del Fmi si prepari a cercare un’altra maggioranza per il suo governo per dar seguito a questa sciagurata decisione”. E un’altra donne del Pdl, Anna Maria Bernini, ha ribadito il concetto: “La fiducia a questo governo sulla base di un programma ben definito l’ha data la nostra maggioranza parlamentare e non l’Fmi”. Maurizio Gasparri ha twittato un bel “L’Fmi si faccia gli affari suoi”.

Questa è la linea del Pdl. Linea compatta. Non inattesa. Ma il Pd coglie la palla al balzo e punta soprattutto sull’equità chiesta dall’Fmi: ”Sull‘Imu il Fondo Monetario Internazionale ha fatto una valutazione di buon senso: è scritto in tutti i manuali di Economia che per migliorare l’efficienza del sistema fiscale e favorire la produttività e la competitività va spostata la tassazione dai fattori produttivi ai patrimoni”, ha detto il vice-ministro dell’Economia, Stefano Fasssina, ricordando che ”eliminare l’Imu per le abitazioni di valore medio e basso sarebbe cosa buona e giusta”. Come lui la pensa il vice presidente vicario del Parlamento europeo e candidato alla segreteria del Pd Gianni Pittella:  ”L’Imu sulla prima casa andrebbe abolita per le fasce più basse, per i pensionati e per le famiglie monoreddito. Non come invece vorrebbe il Pdl, anche a chi si gode ville o castelli. Mai fare parti uguali per chi è diseguale”.

Sulla stessa linea del Pd il presidente diConfindustria, Giorgio Squinzi: “Penso che sull’Imu ci sia la possibilità di intervenire, non ho sentito negatività particolar. Credo che in termini economici sia più difficile l’intervento sull’Iva. Poi non sono io che conosco i conti del nostro Stato, però credo che ci sia una possibilità e sicuramente, parlando con il premier, sicuramente ho trovato una disponibilità molto più forte per l’Imu che per l’Iva. Se poi è possibile evitare l’incremento di un punto dell’Iva siamo tutti d’accordo”.

BlitzQuotidiano

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