castello orsiniVITERBO – Castello Orsini è ufficialmente in vendita da 48 ore. La struttura medievale che sorge a Soriano nel Cimino, dimora di Papa Niccolò III nel XIII secolo, decantata da Luigi Pirandello, prima trasformata in carcere e poi abbandonata è ora a diposizione di portafogli consistenti. Il progetto rientra nelle 350 dismissioni di palazzi e ville storici promossa da Monti per rimpinguare le casse statali di almeno 1,5 miliardi euro.

Il Demanio e il Comune di Soriano hanno allora aperto una gara pubblica, che si concluderà il 30 aprile prossimo, per valutare i progetti presentati per gestire e valorizzare il Castello. Costo dell’investimento? Almeno 15 milioni di euro per ridare vita ad una struttura così imponente. Che siano investitori pubblici o privati poco importa, l’importante è trovare la formula giusta per ridare il giusto prestigio a quest’opera storica. E’ il Demanio che si occupa attualmente della manutenzione del castello, ma i costi sono troppo alti e non più sostenibili.

Di Castello Orsini si innamorò anche Luigi Pirandello, che ci soggiornò più volte nei primi del novecento e lo rese protagonista della famosa novella Rondone e rondinella: “Eccolo là quel castello antico, ferrigno, che domina il borgo”, scrisse. E citò, anche in altre opere, anche località e personaggi realmente esistiti. I sorianesi, che non hanno mai dimenticato i soggiorni dello scrittore siciliano, hanno dedicato proprio a Pirandello monumenti, vie e lapidi.

Il primo nucleo del Castello, che oggi è stato definito una delle “Dimore d’Italia” per il suo pregio, fu costruito nel 1200. Papa Niccolo III Orsini, oltre ad abitarci, se ne innamorò al punto di ampliarlo. Diventato poi un carcere fu chiuso nel 1989. Oggi si presta come polo universitario e come struttura ricettiva, cercasi acquirenti.

ViterboNews24

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