Allarme terrorismo: in Francia 2 arresti

Francia, i due presunti terroristi arrestati a MarsigliaLa polizia francese ha arrestato due sospetti terroristi, un 23enne e un 29enne, accusati di voler mettere a segno “un imminente attentato” durante le presidenziali francesi. I due, già noti agli 007 francesi per la loro radicalizzazione, sono stati bloccati in un edificio a Marsiglia, nel quale sono stati rinvenuti esplosivi di tipo Tatp. Nella città francese mercoledì terrà un comizio Marine Le Pen; sembra però che il loro obiettivo non fosse lei.

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Afghanistan, Usa sganciano la “madre di tutte le bombe” su una base Isis

Gli Stati Uniti hanno sganciato una bomba sull’Afghanistan orientale con l’obiettivo di colpire l’Isis. Lo rende noto la Cnn citando fonti militari Usa. Si tratterebbe di una cosiddetta bomba MOAB, la madre di tutte le bombe non nucleari, che pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. Sarebbe la prima volta che viene utilizzata in combattimento.

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Champions, bus del Dortmund coinvolto in esplosione: rinviata la gara col Monaco

Foto 1Paura a Dortmund prima della sfida di Champions League contro il Monaco. Il bus del Borussia è stato coinvolto in un “incidente” mentre si dirigeva allo stadio. C’è stata un’esplosione, causata da tre ordigni sulla strada, al passaggio del mezzo dei gialloneri. Bartra è rimasto ferito al braccio sinistro e poi è stato trasportato in ospedale per essere operato a un polso fratturato. L’Uefa ha così deciso di rinviare la partita a mercoledì alle ore 18.45.

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Corea del Nord agli Usa: “Pronti a reagire”. Trump: cercano guai

La Corea del Nord promette dure contromisure alle “azioni offensive” degli Usa. L’invio della portaerei Carl Vinson, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri, conferma che le “spericolate mosse americane per invaderci hanno toccato una fase seria”. “Se gli Usa osano optare per un’azione militare – ha aggiunto il portavoce – la Pyongyang è pronta a reagire a ogni tipo di guerra”. Lapidaria la risposta di Trump: “Cercano guai”.

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Domenica delle Palme di terrore: chiese cristiane sotto attacco in Egitto: decine di morti e feriti.

Egitto, esplosione nella chiesa copta di Mar GirgisDue esplosioni si sono verificate in due chiese cristiane copte a Tanta, a nord de Il Cairo, e ad Alessandria d’Egitto. Almeno 45 le vittime totali: nel primo attentato sono morte 27 persone, nel secondo almeno 18. Decine le persone rimaste ferite. Arrestate due persone sospettate di essere coinvolte nell’attentato di Tanta. In entrambi i luoghi di culto si stava celebrando la Domenica delle Palme. L’Isis ha rivendicato entrambi gli attacchi.

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Usa lanciano 59 missili Tomahawk contro una base aerea in Siria

Dopo la strage di Idlib, Trump rompe gli indugi: 59 missili Tomahawk contro una base aerea sirianaGli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili Tomahawk verso una base aerea siriana, dopo l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Il bombardamento americano in Siria è nel “vitale interesse della sicurezza” degli Stati Uniti, ha affermato il presidente americano Donald Trump, chiedendo al mondo di unirsi agli Stati Uniti per mettere fine al flagello del terrorismo. Damasco parla di aggressione. L’Occidente con il fiato sospeso.

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Svizzera, valichi chiusi di notte “contro i ladri italiani”: la Farnesina convoca l’ambasciatore

L’ambasciatore della Confederazione svizzera Giancarlo Kessler è stato convocato d’urgenza alla Farnesina sulla questione della chiusura notturna di tre valichi di frontiera, nonché sulle dichiarazioni che hanno accompagnato la decisione elvetica, giustificata per esigenze di “sicurezza”. Il ministero prende dunque posizione, dopo le polemiche che hanno accompagnato il provvedimento entrato in vigore il primo aprile. Ma l’occasione serve anche all’Italia per richiamare la Svizzera al rispetto delle regole, e tutelare i transfrontalieri italiani. read more

Attacco in Siria, la tesi della Russia: “Colpito un arsenale chimico dei ribelli”

Una città in mano ai ribelli nel nord della Siria è stata esposta ad agenti tossici provenienti da un arsenale ribelle colpito da un bombardamento aereo siriano. E’ la tesi del ministero della Difesa russo sull’attacco chimico avvenuto martedì nella provincia di Idlib, dove sono morte 72 persone. Mosca smentirebbe così da parte sua l’ipotesi che il regime di Damasco abbia volutamente eseguito un raid con armi chimiche.

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