centralmotorTERNI Dopo la Renault, l’Audi anche la Centralmotor di Terni è a rischio! Ieri i titolari della società umbro laziale con sede legale a Terni hanno portato in Tribunale i libri contabili per avviare la procedura di concordato preventivo.  Con gli ammortizzatori sociali per la tutela dei lavoratori sempre meno disponibili e non sempre riattivabili il rischio per i 40 dipendenti di Terni è concreto. La Centralmotor opera in quattro città, la storica Rieti dove nacque il marchio e dove tanti ternani facevano acquisti dopo la caduta rovinosa del gruppo “Paoli”. Le altre sedi sono Firenze e Monterotondo con un totale di circa 180 dipendenti a libro paga. La crisi ormai è sotto gli occhi di tutti, meno denaro da spendere e sicuramente meno acquisti di autovetture. Anche se il mercato dell’automobile ha visto sempre periodi di alternanza nelle vendite il presente è sicuramente ricco di incertezze. Cassa integrazione, mobilità questa città in meno di tre anni ha visto triplicare le persone che solo attraverso gli ammortizzatori sociali hanno una speranza in cui credere! Segno inevitabile di una disfatta per tutti i lavoratori onesti.

TerniPolemica
Francesco Petrelli

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