almuniaIl commissario europeo alla concorrenza, incontrando a Strasburgo la delegazione umbra, ha reso noto che potrebbe scattare un sostituto di Outokumpu nelle procedure di vendita qualora non fossero rispettati i termini di scadenza della procedura che, tuttavia, non sono stati resi noti. Intanto in campo ci sarebbe solo un’offerta vincolante, quella di Aperam.

Lo ha assicurato il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquìn Almunia, alle istituzioni ternane e umbre presenti oggi a Strasburgo: “Rispetto al termine ultimo per la vendita dell’Ast la proroga in corso (non quantificata in quanto riservata) è l’ultima e se non sarà rispettata la Commissione europea provvederà a nominare un trustee che sostituirà Outokumpu nella procedura di vendita”. L’incontro con Tajani – spiega ancora la delegazione umbra – è servito a valutare le indicazioni strategiche contenute nel piano europeo per l’acciaio presentato oggi e le possibili ricadute positive che la sua attuazione può avere per il sito di Terni. E’ emerso, però, anche un elemento di preoccupazione legato al fatto che “non sono state esplicitate dal commissario date di scadenza della proroga”. Inoltre, per quel che riguarda le offerte, sembrerebbe che sia rimasta in campo una sola offerta vincolante, quella di Aperam.

A fine giornata, il confronto con Almunia, “dovuto ad una disponibilità non usuale, ha dimostrato anch’esso l’importanza che la questione Ast ha assunto a livello europeo”. “Ad Almunia – è il resoconto – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sia per la competitività del sito che sta perdendo capacità produttiva e mercato sia per la tenuta sociale della nostra comunità e richiesto tempi brevi e certi per la vendita, oltre ad un’azione di controllo e monitoraggio più stringente da parte della Commissione stessa”. Almunia ha riferito di una procedura ancora aperta ma con maggiori garanzie imposte al venditore da parte della Commissione. Ecco le condizioni rese note: ricapitalizzazione di Ast, attuazione del business plan previsto, accesso di Ast alla rete commerciale di Outokumpu, fornitura da parte di Ast al tubificio. Ora, i rappresentanti dell’Umbria formalizzeranno le richieste espresse a voce in una nota ufficiale al commissario.

Una delegazione del consiglio comunale di Terni formata dal presidente Giorgio Finocchio, dai consiglieri Giocondo Talamonti, Giuseppe Boccolini, Valerio Tabarrini, Giorgio Aquilini, Riccardo Giubilei e David Tallarico è arrivata martedì mattina a Strasburgo, nel palazzo del Parlamento Europeo, per confrontarsi con le istituzioni europee sulla vicenda dell’Acciai Speciali Terni, nel giorno della presentazione del piano d’azione per la siderurgia. La delegazione del consiglio comunale si è unita al sindaco Leopoldo Di Girolamo, all’assessore regionale Vincenzo Riommi, ai consiglieri regionali Nevi, Stufara e De Sio, al vicepresidente della Provincia di Terni Piacenti D’Ubaldi e ai rappresentanti di alcune organizzazioni sindacali per prendere parte a una serie d’incontri programmati.
Gli incontri del mattino I primi colloqui informali sono iniziati già in mattinata con la vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta Angellili e con l’onorevole Adriana Galgano. Nel primo pomeriggio il consigliere regionale Damiano Stufara ha illustrato la situazione delle acciaierie a un gruppo di europarlamentari non italiani del gruppo della Sinistra Europea.

Ast, Stufara da Strasburgo: “Debolezza strutturale dell’Italia nel confronto con altre realtà”


Confronto con Tajani Nel pomeriggio, l’incontro tra la delegazione istituzionale e il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. Il vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria oggi ha presentato il piano d’azione per la siderurgia. Non accadeva dal piano Davignon del 1977. “L’industria siderurgica ha un futuro promettente in Europa – ha detto Tajani -. Se continua a primeggiare nei prodotti innovativi, suo tradizionale punto di forza, può ottenere vantaggi competitivi a livello mondiale. Con l’odierno programma per la rinascita del settore siderurgico, vogliamo mandare un chiaro segnale all’industria riconoscendone l’importanza strategica per l’Europa e il suo ruolo di motore della crescita”. Il piano è stato tra l’altro salutato con favore come un segnale positivo dell’Italia e dell’Europa anche dal presidente del consiglio Enrico Letta. Il commissario Tajani avrebbe inoltre espresso una volontà di impegno “affinché l’Ast sia rilevata da una cordata europea con un piano industriale efficace”.
A fine giornata, l’incontro della delegazione umbra con il commissario europeo per la concorrenza, Joaquìn Almunia.
Mobilitazione regionale: “Tutti i sindaci a Terni” Intanto sono in molti a guardare allo sciopero generale indetto nella provincia di Terni per il 18 giugno e che promette di trasformarsi in una grande mobilitazione regionale, nelle aspettative dei sindacati. Il sindaco del capoluogo umbro, Wladimiro Boccali, dal canto suo sprona tutti i sindaci a partecipare. “Parteciperò martedì prossimo alla manifestazione di Terni come sindaco di Perugia e presidente di Anci Umbria e invito tutti i sindaci della regione ad essere presenti – dice -. Nella manifestazione dovranno essere ben visibili le fasce tricolori dei sindaci ed i Gonfaloni dei Comuni, affinché sia chiaro che il futuro della Ast è una questione regionale, non soltanto ternana, che le città dell’Umbria sono unite nel difendere il posto di lavoro dei lavoratori della fabbrica, che non assisteremo senza fare tutto quanto è nelle nostre possibilità al rischio di declino di uno dei gioielli industriali del Paese”.

Corriere dell’ Umbria

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