meraklon2TERNI Attesa spasmodica per l’acquisto del filo di Meraklon Yarn, ma non sono mancate le delusioni perché ieri mattina, alle 10, nella sede del notaio Clericò, in Corso Tacito, è stata presentata soltanto una busta, di una cordata non ternana. Nei giorni scorsi c’erano state diverse riunioni in città tra gli aspiranti compratori, nella speranza di mettere insieme i soldi necessari per la cauzione, ma non è stato raggiunto l’accordo.
Ora l’offerta passerà al vaglio del commissario Daniele Discepolo e se tutto procederà bene, si potrà mettere la parola fine anche alla vicenda del filo. E’ bene tenere i piedi per terra, non farsi troppe illusioni. Degli oltre 100 lavoratori, attualmente in forza alla società di Piazzale Donegani, potrebbero entrare nella nuova società poco meno della metà. Il filo della Meraklon è figlio della Neofil, la società nata nel 1969 a seguito di un accordo tra la Montedison e il gruppo americano Hercules, partecipata da entrambe con il 50%, per lo sviluppo e la produzione del polipropilene isotattico.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 25 luglio

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