cassePERUGIA Un miliardo di euro a disposizione delle piccole e medie imprese umbre. Una boccata d’ossigeno garantita dall’accordo stipulato per il quarto anno di fila tra Confindustria (nella persona del presidente Umbro Bernardini) e Casse di Risparmio dell’Umbria nella persona del direttore generale Vanni Bovi. I due soggetti, con la firma di oggi hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo (che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese). L’intesa regionale è stata presentata da Umbro Bernardini, presidente Confindustria Umbria, Luca Tacconi, consigliere Confindustria Umbria, Vanni Bovi, direttore generale Casse di Risparmio dell’Umbria, Luciano Nebbia, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo, e Antonio Alunni, presidente Comitato Regionale Piccola Industria Confindustria Umbria.
“Una somma importante che però andrà sfruttata” “Il plafond impegnato in questo progetto rappresenta una somma importante, – ha dichiarato Bernardini – ma che avrà un reale significato solo se utilizzata e utilizzabile da parte delle nostre imprese. L’impegno di Intesa Sanpaolo ed anche il nostro sarà dunque quello di agevolare l’accesso agli strumenti individuati, condividendo l’obiettivo comune della ‘tenuta’ e dello sviluppo del tessuto imprenditoriale umbro. Questo accordo risponde al principio di unire le forze positive della nostra regione per uscire da una crisi che mette a dura prova il patrimonio produttivo, nel reciproco rispetto di ruoli e nella costante ricerca di collaborazioni e convergenze indispensabili per lo sviluppo”.
L’intesa prevede la cura di tre ambiti strategici: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali ‘di qualità’. Innanzitutto per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi consulenziali (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle pmi. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, un prodotto di copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. In tale direzione sono già state individuate in Umbria 136 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Casse di Risparmio dell’Umbria, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.
L’accordo, inoltre, propone servizi di consulenza specialistica per le pmi che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di reti d’impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Infine spazio alla nuova imprenditoria. Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria «AdottUp», che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono infatti “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

Corriere dell’ Umbria

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