Veniamo dalla Cina per vedere la Merloni
NOCERA - È arrivata nelle scorse ore a Roma, e visiterà gli impianti dell’Antonio Merloni di Marche e Umbria nei prossimi giorni, una delegazione della Nanchang Zerowatt, azienda della cordata cinese interessata all’acquisto del gruppo elettrodomestico in amministrazione straordinaria.
Ne ha dato notizia il sindaco di Fabriano Roberto Sorci. Stando al programma di massima, che potrebbe subire modifiche, la delegazione avrà una serie di incontri a Colle di Nocera e Fabriano, visiterà l’Interporto delle Marche e alcuni istituti di credito.
«Il 5 marzo - fa sapere Sorci - ci vedremo con i vertici delle Regioni Marche e Umbria e con il sindaco di Nocera, Donatello Tinti ». L’8 la delegazione dovrebbe far tappa al ministero dello Sviluppo economico a Roma. I cinesi hanno partecipato al bando per le manifestazioni di interesse all’acquisto dell’Antonio Merloni presentando un’ipotesi di offerta per tutti e tre gli stabilimenti (uno da trasformare in centro ricerca, un altro in outlet di prodotti elettronici).
Anche la società iraniana Mmd (con capitali a Dubai) ha risposto al bando, con una pre-offerta per l’intero perimetro industriale del gruppo. I commissari tuttavia hanno sollecitato entrambe le cordate ad approfondire i rispettivi piani industriali e occupazionali, presentato garanzie finanziarie a supporto, chiedendo anche di visitare le tre fabbriche di Fabriano e Gaifana. Un delegato della Mmd, Younes Zarepour, è stato a Fabriano l’11 febbraio, confrontandosi con il governatore delle Marche Gian Mario Spacca e l’assessore umbro Gianluca Rossi. Nel frattempo, per i 2.400 lavoratori della Merloni, si va verso una proroga dei benefici della legge Marzano e della cassa integrazione straordinaria, che scade a maggio.
Insomma, anche se si dovrà attende l’esito del tour cinese in Italia, la presenza della delegazione straniera negli impianti della Antonio Merloni, è una notizia che fa ben sperare. Si dovrà, però, capire se si tratta solo di un sopralluogo tecnico o se, invece, la volontà è quella distringere verso l’accordo che porterà all’acquisizione degli asset disponibili dell’azienda umbro-marchigiana.
dal Messaggero del 2/3/11









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