Scanzano, rischio occupazione Dipendenti delle cooperative preoccupati per il futuro

FOLIGNO Sito di Scanzano, resta alta l’attenzione su futuro dei lavoratori. Non solo i 30 con contratto a tempo indeterminato, ma soprattutto per altri 80 che hanno contratti a tempo determinato.
Proprio questi dipendenti sono quelli che stanno vivendo gli stati d’animo più travagliati. Perché a differenza degli altri loro hanno contratti a tempo determinato e vengo chiamati a lavorare quando il lavoro c’è. Al di la del gioco di parole la preoccupazione crescente è quella che vede questi dipendenti avere in molti casi un contratto in essere, ma non venir, di fatto chiamati a svolgere le mansioni previste. Ufficialmente ciò viene spiegato come fatto legato ai livelli di lavoro, che vivono fasi calanti e quindi non c’è necessità di braccia. Difficile, però, spiegarlo a chi ha una famiglia e deve fare i conti con bollette e spese.
Una situazione che si sarebbe complicata dopo la visita degli ispettori Inps al sito di Scanzano e che risalirebbe a diversi mesi or sono. «Nessuno ci spiega - racconta a mezza bocca qualche dipendente - perché chi ha il contratto attivo non viene richiamato. Non si potrebbe pensare ad una sorta di rotazione o, magari, alla redistribuzione delle disponibilità previste per la durata contrattuale tra tutti i lavoratori impegnati?». Insomma all’orizzonte c’è un timore, pesante, che riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali. Un timore ancor più difficile da affrontare da parte di chi, in questa fase, chiede solo risposte a domane che in molti, ed a vari livelli, sembrano nona ascoltare.
«Nessuno ci risponde - chiudono i lavoratori - e non sappiamo a chi rivolgerci. L’unica cosa certezza, purtroppo, ci vede vivere in un limbo dal quale speriamo di poter uscire per noi e, soprattutto, per le nostre famiglie».
Il Messaggero del 22/02/2012









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