EART(h)EART, aperta la mostra d’arte contemporanea per l'Abruzzo
È stata inaugurata ieri mattina presso il Liceo artistico di Rieti Calcagnadoro la mostra d'arte contemporanea EART(h)EART: oltre 130 opere esposte che al termine di un breve tour saranno messe all'asta per raccogliere fondi a favore dell'associazione Artisti Aquilani Onlus che li destineranno alla ricostruzione del Teatro sociale dell'Aquila.
Le opere rimarranno esposte presso il Liceo Artistico fino al 20 aprile e sarà possibile visionarle tutti i giorni dalle 9 alle 13 e il martedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 19.
«Mi preme ringraziare innanzitutto chi ha voluto coinvolgere il Liceo artistico Calcagnadoro in questa iniziativa – ha dichiarato il dirigente scolastico Alessandra Onofri – In periodi in cui i percorsi artistici sono sempre più relegati in zone di nicchia, ai margini, questi eventi sono molto positivi. Manifestazioni come questa hanno un duplice significato per noi. Oltre a quello fondamentale e preminente della solidarietà verso chi è più sfortunato c'è quello formativo di studenti che possono confrontarsi all'esterno con artisti e realtà che altrimenti forse non avrebbero avuto modo di conoscere».
In sintonia con il dirigente scolastico anche il consigliere provinciale con delega alle Politiche culturali, Domenico Scacchi: «abbiamo accolto con entusiasmo questa iniziativa – ha affermato Scacchi - Mi auguro che la città risponda e venga a visitare la mostra e magari a comprare qualche opera per aiutare le popolazioni abruzzesi. Tra l'altro credo che partecipare a questa iniziativa possa essere interessante per i reatini per scoprire una realtà come il Liceo Artistico di sicuro molto dinamica e intellettualemente affascinante».
A presentare la manifestazione il coordinatore dell'evento, Carlo Fatigoni, che partecipa anch'egli alla mostra con una sua opera. «Mi auguro che questa iniziativa abbia successo – ha spiegato Fatigoni – perché vuole essere un aiuto ad un'associazione, Artisti aquilani, impegnata a sostenere quelle persone che, dopo il tragico evento di un anno fa, ora si trovano a dover fronteggiare problemi psicologici.
Il loro obiettivo è ricostruire il Teatro sociale dell'Aquila ed hanno già il progetto pronto che prevede un costo totale di circa 100 mila euro: ci auguriamo di poter essere d'aiuto e dare il nostro contributo. Vorrei ringraziare questa scuola che ci ospita e che ci ha accettato senza pensarci due volte, cosa che non tutte le altre scuole hanno fatto, e l'Amministrazione provinciale e il professor Scacchi che si sono mostrati immediatamente molto sensibili».









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