Sette secoli di storia degli ebrei ternani In mostra alla biblioteca comunale anche pezzi rari

TERNI Sette secoli di storia degli ebrei a Terni in mostra alla sala Farini della biblioteca comunale.
L’esposizione viene inaugurata oggi (16,30), in occasione della giornata della memoria. I documenti e il materiale fotografico è stato raccolto dall’associazione IrsUm (Istituto per le ricerche storiche sull’Umbria meridionale), alla sua prima uscita pubblica.«Non si tratta di una mostra sulla Shoah - tiene a precisare Carla Arconte, presidente dell’IrsUm - ma raccontiamo un pezzo di storia della città di Terni». La presenza della comunità ebraica nella città dell’acciaio dalla fine del Duecento alla fine del Cinquecento è stata ricostruita grazie a del materiale custodito sia all’Archivio storico del Comune che in quello Diocesano. Tra gli elementi in esposizione anche la fotografia di una pergamena datat 10 gennaio 1292 che rappresenta la copia di un contratto con cui due cittadini ternani ricevono un prestito dagli ebrei romani Abramo di Vitale e Dattilo di Consiglio. Gli ebrei a Terni sono stati prevalentemente banchieri, ma anche medici, come testimonia una vecchia foto con la seguente didascalia: «il 30 settembre del 1473 maestro Emanuele di Mosè da Roma è nominato medico condotto del Comune di Terni». Anche la fotografia dell’albero genealogico di Sabato e Guglielmo da Roma, testimonia come gli ebrei a Terni per lunghi anni abbiano svolto la professione medica.
Nell’Ottocento e nel primo Novecento diversi edifici e luoghi della città e del suo territorio hanno fatto da sfondo alle vicende personali e professionali. La storia di palazzo Mazzancolli, ad esempio, per buona parte del quattordicesimo secolo si intrecciò con quella di Abramo Ascoli il quale, preso in affitto l’edificio nel 1836 per stabilirvi la sua abitazione e il suo setificio, vi rimase fino agli inizi del 1878. Corso Cornelio Tacito rimanda, invece, ai successi commerciali degli Sciunnach.
Il Messaggero del 27/1/2012









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