Cioccolentino, dolce invasione Raddoppiati gli espositori rispetto alla passata edizione

TERNI Per i golosi è iniziato il conto alla rovescia. Ancora 48 ore e poi si alzerà il sipario sull’edizione numero nove di Cioccolentino (dal 10 al 14 febbraio).
Ormai da giorni la città è invasa dai gazebo in allestimento. Un continuo via vai di mezzi e operai per una dolce invasione che quest’anno interesserà anche gran parte Corso Tacito. Nel giro di un anno, infatti, Cioccolentino è passato da 18 stand 35. Una crescita importante per gli organizzatori e per Terni, perché nuovi marchi hanno deciso di puntare sulla città del santo patrono degli innamorati per ottenere la visibilità che cercano.«Quest’anno - spiega Andrea Barbarossa, patron di Cioccolentino - i gazebo saranno sistemati fino all’altezza di Largo Villa Glori, oltre alla piazze dove nelle passate stagioni si è svolta la festa». E proprio Largo Villa Glori, per l’occasione, si trasformerà in «Spalm beach», un’insolita e golosa spiaggia dove sdraiarsi e gustare pane e nutella. Ma Cioccolentino si caratterizza in modo particolare per la visione artigianale della festa. Maestri pasticcieri, infatti, saranno impegnati a vincere una sfida da guinnes dei primati: la realizzazione del più grande pampepato che la storia culinaria ternana ricordi. Una montagna di cioccolato che sarà esposta a Corso Tacito, prima di poter essere gustata. Dal dolce tipico natalizio alle leccornie di carnevale, il passo è breve.
E basta percorrere la «strada nova», da uno stand all’altro, per raggiungere l’enorme pentola in cui verranno fritti: frappe, castagnole, ravioli, prelibatezze cotte in diretta tutti i giorni dalle 10 alle 20. Un cioccolataio magico, invece, accompagnerà per tutti e quattro i giorni della manifestazione il pubblico nel meraviglioso mondo dove ogni sogno diventerà realtà grazie proprio alla sua magia.
Sculture di cioccolato di centottanta chili in corso Tacito e piazza della Repubblica, mostre di accessori per cerimonia, scarpe, gioielli, cinte tutte realizzate ovviamente in cioccolato. E per chi ha un evento da immortalare ecco a disposizione il set fotografico ad alto tasso di golosità: una maxi cornice di oltre quattrocento chili di fondente e una fontana, alta sei metri, da cui sgorgherà il nettare nero. Sulla scia delle tante presenze dell’anno scorso per questa edizione gli organizzatori hanno deciso di allungare di un giorno la manifestazione. «La città ha partecipato in modo massiccio e in tanti sono venuti da fuori», ricorda Andrea Barbarossa. Grazie alla collaborazione con l’Università dei Sapori di Narni in piazza delle Repubblica tutti i giorni dalle10 alle 12 e dalle15 alle 19,30 funzionerà un laboratorio di alta pasticceria in cui i dolci tipici della tradizione ternana saranno prodotti all’istante, con un’unica variante: la creatività. Insomma, Terni città dal cuore fondente, richiama non solo la tradizione pasticciera della città umbra, ma gioca anche sulla sua storia di città nota in tutto il mondo per le acciaierie.
Il Messaggero del 8/2/2012









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