Terni, Eros Brega indagato per peculato. Le mani sulla città, sviluppi della vicenda "Porcacchia"

TERNI - Quattro ore faccia a faccia negli uffici della questura con il pm Elisabetta Massini e il capo della Mobile Tommaso Niglio, al centro dell’interrogatorio gli Eventi valentiniani.
Il nome del presidente del consiglio regionale Eros Brega entra così nell’i ndagine della procura di Terni che si è sviluppata dopo l’arresto, avvenuto il 28 marzo scorso, del direttore di Confcommercio Leandro Porcacchia. L’a ccusa contestata a Brega è quella di peculato ed è legata al periodo - compreso tra il 2001 e il 2006 - in cui, come assessore comunale agli Eventi valentiniani, guidava l’associazione organizzatrice delle manifestazioni in onore del santo patrono. Insieme a Brega, nello stesso filone di indagine, sarebbero altre due le persone indagate: si tratterebbe di due revisori dei conti dell’associazione, anche loro ascoltati per ore, ieri, nei locali della questura. Il “logo-marchio” Eventi valentiniani e l’utilizzo di contributi corrisposti da enti pubblici e sponsor privati alla stessa associazione: questi i due punti sui quali, in particolare, si sarebbe concentrato il lungo interrogatorio di ieri a cui è stato sottoposto Brega e che ha fatto seguito ai numerosi sequestri effettuati dopo l’arresto di Porcacchia e del suo collaboratore Sergio Briganti non solo negli uffici dell’ormai ex direttore della Confcommercio, ma anche presso il Comune di Terni e in due diversi istituti di credito c i t t a d ini.
E’ proprio dentro la cassaforte di Porcacchia, prima amministratore e poi liquidatore dell’associazione, che sarebbero stati trovati alcuni documenti considerati “i n t e r e s s a nti” dagli inquirenti relativi all’associazione - costituita da Comune, Provincia, Camera di commercio, Diocesi, Sviluppumbria e Consorzio Cometa. L’attenzione della procura - tra i 5 diversi filoni di indagine che vedrebbe indagate al momento almeno una decina di persone - si era dunque concentrata sin da subito sul flusso di denaro relativo all’organizzazione della man i f e s t a z i oni valentiniane. Proprio mercoledì scorso gli agenti avevano fatto visita alla sede centrale della Cassa di risparmio di Terni e Narni e alla Banca popolare di Spoleto di viale della Stazione per sequestrare tre diversi conti correnti aperti nel 2003 e chiusi nel 2008. Ciò che dunque ipotizza la procura è che i conti relativi all’associazione non siano stati utilizzati in maniera corretta, o almeno non nell’i n t eresse dell’associazione stessa. In particolare, in base all’a ccusa contenuta nell’avviso di garanzia notificato, il presidente del consiglio regionale si sarebbe appropriato di alcune somme di denaro di proprietà degli Eventi valentiniani.
A sottolineare però “la natura inequivocabilmente privatistica dell’associazione, che sconfessa e rende inconciliabile la configurazione dell’addebito per come ora strutturata” è il legale di Brega, l’avvocato Manlio Morcello, che al termine dell’i nterrogatorio si è detto “c o nvinto dell’estraneità del presidente del consiglio regionale rispetto alle accuse”. Morcella ha anche annunciato che nei prossimi giorni produrrà al pm una nota difensiva, “per fare chiarezza radicale” sulla posizione del suo assistito. “Brega - ha spiegato Morcella - ha risposto diffusamente a tutte le domande che gli sono state rivolte e ha certezza di risolvere anche nell’i m m ediato futuro ogni problematica di apparente valenza penale”. Confidando nell’operato della procura ha detto ancora Morcella, Brega “auspica che gli accertamenti a suo carico si concludano con la massima tempestività. Pure per evitare discredito indiretto sulla istituzione che rappresenta attualmente, sebbene il tutto non la riguardi sotto alcun profilo, né diretto né mediato”. Dopo la quiete delle ultime settimane l’indagine che ruota intorno all’arresto di Porcacchia - ora ai domiciliari come Briganti - subisce dunque una nuova accelerazione. Ciò che ipotizza la procura è che l’ex direttore di Confcommercio fosse al centro di un sistema di interessi ben radicato e ramificato che avrebbe coinvolto anche altri amministratori pubblici. L’indagine, dunque, promette altre sorprese.
UJ: http://www.umbriajournal.it/mediacenter/FE/articoli/-eros-brega-indagato-per-peculato.html









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