Più raccolta porta a porta multe a chi lascia i sacchetti

TERNI La raccolta porta a porta sarà estesa anche a Borgo Rivo e Borgo Bovio.
L’Asm in questi giorni ha messo appunto uno studio di fattibilità per estendere il porta a porta anche fuori dal centro storico. Una volta valutato il rapporto tra costi e benefici l’azienda darà il via libera a questa operazione, complicata da portare a termine perché dispendiosa in termini economici. Ma i risultati che l’Asm sta raggiungendo sono «incoraggianti», tanto che è iniziato uno «studio tecnico» per organizzare un servizio di raccolta differenziata anche a Borgo Rivo e Borgo Bovio.
«Stiamo valutando questa possibilità tenendo a mento le nostre disponibilità», dice il presidente Asm Carlo Ottone. Intanto dal comitato no inceneritori arriva una bocciatura proprio del sistema porta a porta «Ci chiediamo perché il Comune di Terni sia in grado solo di mettere in moto un piano di gestione della differenziata porta a porta che sembra più orientata a dimostrarne l’impossibilità che ad una reale strategia tesa al riciclo e alla riduzione dei rifiuti». Una polemica cavalcata all’indomani del passo falso dell’Asm che ha sostituito, in maniera non impeccabile, i classici cassonetti verdi con i bidoni della differenziata. In molte zone della città, tra cui via Pacifici, piazza del Mercato e piazza Fermi, il risultato è stato scadente, con cumuli di buste dell’immondizia gettati in terra, proprio dove c’erano i cassonetti.
«Capisco le difficoltà di chi fa la differenziata perché si cambiano abitudini - commenta il presidente Ottone - e per questo impegneremo più risorse sull’informazione, così da evitare problemi. Ma allo stesso tempo - aggiunge -offriremo incentivi per detrarre i costi dalla bolletta a chi collabora».
Per il resto sarà una lotta senza esclusioni di colpi. Perché se l’Asm ha le sue responsabilità nella gestione del servizio, il Comune di Terni non permetterà più che cittadini maleducati, approfittando della confusione che troppo spesso si genera, trasformino vie e piazze del centro in discariche a cielo aperto. Tant’è che l’assessore all’ambiente Luigi Bencivenga ha dato mandato di serrare le fila; tradotto multe in arrivo per chi sgarra. Insomma, un giro di vite in arrivo stile controlli fiscali metodo Cortina per mandare un segnale netto a chi fa ancora finta di non capire.
Intanto arriva l’ennesima proroga per il bando di gara europeo che dovrà assegnare la gestione del ciclo rifiuti, raccolta e smaltimento, ad un unico soggetto per l’Ati 4 (l’ambito territoriale della provincia di Terni). La gara doveva svolgersi entro il 31 marzo, ma per effetto di una normativa nazionale è stato prorogata entro alla fine dell’anno.
«Dal primo gennaio 2013 avremo una gestione integrata dei rifiuti urbani», spiega Roberto Spinzanti, direttore dell’Ati 4.
Si allungano così i tempi per mettere a sistema il ciclo dei rifiuti che interessa i 32 comuni d’ambito. «Il quadro - dice Spinzanti - è tutto sommato chiaro ma ancora non è possibile andare a gare perché dobbiamo definire anche alcuni aspetti che riguardano la gestione dei rifiuti nella fase successiva alla raccolta».
Il Messaggero del 21/02/2012









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