Ripescaggio nel girone di ferro I rossoverdi tornano in prima divisione.

TERNI - A distanza di nove anni la storia si ripete. La Ternana - retrocessa a fine campionato - è stata ripescata ieri dal Consiglio federale.
Proprio come accadde nel 2002, quando - dopo il fallimento sul campo e la discesa in C1 - ritrovò subito la serie B grazie alle disgrazie della Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori.
Anche in questo caso le fere si salvano - tornando immediatamente in prima divisione senza passare dal purgatorio della seconda - per demerito di Atletico Roma, Ravenna, Gela, Lucchese e Salernitana, che a luglio non sono state in grado di iscriversi al campionato.
Insieme ai rossoverdi, godono del ripescaggio nella massima categoria della Lega Pro Avellino, Prato, Pro Vercelli e Sud Tirol, mentre il Rimini è stato ammesso in seconda divisione.
Completata la griglia dei club, ieri è stata inoltre la giornata dei raggruppamenti. Alla Ternana è toccato il girone A, che comprende Alessandria, Avellino, Benevento, Carpi, Como, Foggia, Foligno, Lumezzane, Pavia, Pisa, Pro Vercelli, Reggiana, Sorrento, Spal, Taranto, Tritium e Viareggio. Girone di ferro che prevede il derby con i falchetti e numerose sfide piene di fascino.
La notizia del subitaneo ritorno in prima divisione - per quanto attesa, viste le credenziali delle fere e i diversi posti rimasti liberi - è senza dubbio molto positiva, sicuramente la più bella da sette anni a questa parte. Ma sarebbe illusorio pensare che sia sufficiente per riaccendere la passione di una piazza sfiancata da oltre un lustro di delusioni. Il ripescaggio non cancella infatti il fallimento sportivo che ha caratterizzato un lungo periodo, culminato con la retrocessione sul campo lo scorso giugno, cominciato con la mancata promozione in A nel 2004 e inframmezzato dall’inaudito crollo dalla B alla C1 del 2006. Adesso serve un campionato da protagonisti, degno di quella Ternana che in queste categorie era abituata a imporre la sua legge sia al Liberati che lontano dalla Conca.
Ma per i prossimi esami è ancora presto, oggi è giusto festeggiare e dare atto alla società di aver conquistato e meritato il ripescaggio. E’ giusto festeggiare perchè alle fere sta già stretta la prima divisione, figuriamoci quanto asfittica sarebbe stata la seconda.
Francesco Zadotti - presidente del club di via Aleardi e artefice dell’intera operazione - sceglie il basso profilo e riserva gli onori «a Edoardo Longarini. Senza di lui non avremmo combinato nulla. Se non ci fosse stata la piena disponibilità del patron, avremmo potuto lavorare giorno e notte ma non saremmo arrivati al traguardo». Tanto di cappello presidente Zadotti, per l’umiltà e per l’impegno nel tentare di ricostruire rapporti sereni tra la proprietà e la piazza. Certo è che - pur riconoscendo a Longarini di aver sempre garantito la solidità economica della Ternana e di aver permesso il ripescaggio - i tanti errori del recente passato, in particolare nella gestione delle pubbliche relazioni con i tifosi e la città, non si cancellano con la bacchetta magica. Con la nuova dirigenza si è senza dubbio aperto uno spiraglio, e la disponibilità mostrata dallo stesso Zadotti nei confronti dei principali interlocutori cittadini fa ben sperare. Ma per un giudizio definitivo è ancora presto.
L’immediato ritorno in prima divisione - oltre che per chi ama le fere - è comunque un gran bel regalo anche per Mimmo Toscano. Con il ripescaggio che è peraltro ufficializzato nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Ulteriori doni arriveranno magari già tra oggi e domani dal mercato: i difensori Curtrupi e Mengoni - oltre al centrale ex Ravenna Fabio Pisacane - sono dati a un passo dal rossoverde.
Dal Messaggero del 5/8/2011









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