cottura_sotto_la_cenere_con_la_sagra_della_torta_al_testoPERUGIA Un ricco programma e tante iniziative culturali e solidali stanno colorando la “Sagra della torta al testo” di Sant’Egidio, che si concluderà domenica 14 agosto. Dove tradizione e storia camminano con lo stesso passo. “Quando la nostra associazione dette inizio alla festa nel 1974 – dicono gli organizzatori – fu decisione condivisa di proporre, come piatto base, la torta al testo. Si trattò di una scelta ponderata e ragionata. Anche il nostro territorio, come quello di tante altre aree, è stato terra di contadini, più precisamente mezzadri. Ancor oggi si trovano tracce di quel periodo e di una civiltà che ha alle spalle secoli di vita, a cominciare dai quei casolari ancora presenti, pur con modificazioni intervenute nei decenni successivi alla definitiva scomparsa di tale civiltà. Scomparsa che può essere collocata proprio negli anni Sessanta e Settanta. In tale contesto va collocato l’inizio della nostra sagra e, soprattutto, la scelta della torta al testo, quale suo elemento qualificante”. L’alimento è stato, infatti, un puntello fondamentale dell’organizzazione alimentare all’interno della famiglia contadina. Quando quel mucchietto di farina deposto sulla spianatoia, impastato con acqua, sale e bicarbonato e lasciato poi a riposare per alcuni minuti, si completava con la lievitazione. Tutto come prima, dunque? Certamente no, soprattutto perché, in molti casi, mancava unelemento materiale per giungere al prodotto finale: il focolare. La cottura sotto la cenere nei casolari venne sostituita da quella elettrica o sul fornello del gas. Ecco quindi l’obiettivo della festa: quel ritorno al fuoco e alle braci che sanno di antico.

Corriere dell’ Umbria

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