20130923-dionna-dal-monte-320x240SENIGALLIA Sarebbe costato 60.000 euro a Dionna Dal Monte il ciclone generato dalla segnalazione di un signore del pubblico, riguardo al tatuaggio sul corpo della cantante, raffigurante una svastica, visto durante la serata conculsiva del Summer Jamboree a Senigallia. E Dionna Dal Monte, cittadina americana con regolare permesso di soggiorno italiano, non ci sta.

 

Con un comunicato inviato dal marito Marzio Dal Monte a varie redazioni giornalistiche, la 19enne americana ha comunicato l’intenzione di citare per danni materiali e morali TUTTI, dal sindaco Mangialardi di Senigallia al sindaco di San Lazzaro, dai giornalisti di Repubblica e Carlino ai proprietari dei locali cui gli sono stati annullati i concerti.

“E’ assurdo che in un paese democratico io non mi possa tatuare quel cavolo che voglio. Il mio tatuaggio me lo sono fatto in america, me l’ha fatto un portoricano sull’ottava strada tra l’altro, e non vi vedo nulla di male. Solo in Italia siete così’ fossilizzati sul passato. Forse per questo non riuscite ad uscire dalla vostra crisi. Una piccola svastica tatuata sul seno, zona privata (quello successo al Jamboree e’ stato un incidente non voluto).”

La Dal Monte quantifica in 60.000 Euro il danno subìto dalla segnalazione fatta originariamente al Resto del Carlino, rilanciata poi da tutta la stampa locale e nazionale, con prese di posizione, a Senigallia, da parte di associazioni come l’ANPI, dello Spazio Arvultùra, del consigliere Mancini di SEL e del Sindaco Mangialardi.

“Oltre 30 date cancellate nella Penisola, senza nessun motivo apparente se non futili motivi di “ordine pubblico”. Come al Boulevard di Misano o all’Audiodrome di Torino. La colpa di tutto questo risiede nell’odio politico di certe losche figure che nel mio Paese non avrebbero il minimo credito, mentre qua occupano addirittura posizioni di responsabilità. Un tatuaggio e’ un tatuaggio. L’avete trasformato nel gossip estivo. Forse per distogliere l’attenzione dalle tematiche serie di questo paese: disoccupazione, immigrazione, crisi economica. Ridicolo.

Ridicolo ma pericoloso, per la libertà’ d’espressione degli Italiani e per il fatto che per un tatuaggio sono sotto bombardamento mediatico da oltre un mese. Ora basta. Ho avvisato ambasciata e legali e denuncio tutti: sindaci, giornalisti, proprietari di locali, macchiette varie. Vedremo come andrà a finire questa storia. Mio marito e’ iscritto a Forza Nuova? Allora? E’ forse iscritto ad un gruppo terroristico? No, ma mi sembra molti musicisti italiani appoggino un’area radical chic di teppisti, agit prop, delinquenti che operano nella totale illegalità. Altri ineggiano all’uso ed abuso di droghe varie. “

E continua “Io, che non ho MAI fatto politica durante i miei concerti, che non ho canzoni politiche, che non propagando nulla, devo pagare lo scotto di qualche politico frustrato e con il terrore di un “ritorno del fascismo”… ma andiamo!!!”

Dionna afferma di essere in contatto con le ambasciate americane italiane, in quanto cittadina americana vuole far valere il suo diritto di espressione, e promette denunce e querele per ogni articolo o frase diffamante, senza risparmiare neppure i locali che le hanno cancellato alcune date.

Poco ha influito la vicenda sulla carriera di Dionna: “Poco? Diciamo nulla. Ho un contratto mondiale con una major, distribuzione in 36 paesi, appena mio marito ha finito di scontare una pena torno in USA dove entrambi siamo stati scritturati per la prossima stagione di Boardwalk Empire… ma l’ingiustizia di cui sono stata vittima deve essere pagata”.

Senigallia Notizie

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