distributoriPERUGIA “È vergognoso e scandaloso che ogni volta che la Guardia di Finanza effettua controlli nelle stazioni di servizio si trovano distributori di carburanti taroccati che erogano molto meno rispetto a quanto indicato sulla colonnina”. Anche la nostra regione non è immune da questo fenomeno e il malcontento cresce a dismisura. “La pratica illegale di barare sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio è più diffusa di quanto si possa credere e riguarda tutta Italia. Per questo chiediamo che la Guardia di Finanza prosegua nei controlli, intensificandoli, ad esempio controllando anche i gestori autostradali”.
Lo dice il Codacons commentando il bilancio dei controlli compiuti anche in Umbria dalla Guardia di Finanza dall’inizio del mese di agosto. “Il fenomeno è molto più grave di quanto appaia, considerato che un decreto del 2011 con un autentico colpo di spugna,ha innalzato la tolleranza per i controlli metrologici casuali di addirittura il 50%, abbassando così la tutela degli automobilisti da queste frodi- ricorda l’associazione di consumatori – così,mentre prima dell’entrata in vigore del decreto la tolleranza era lo 0,5%, ora è salita allo 0,75%. In pratica su un pieno di 50 litri, il decreto consente di fregare al consumatore 0,375 litri contro i precedenti 0,25 litri”.
Uno “scandalo” che il Codacons chiede al governo Letta di cancellare al più presto, ritornando alla tolleranza precedente. “Già abbiamo i carburanti più cari d’Europa, ma se poi paghiamo benzina che non ci viene neanche data allora si tratta di una truffa legalizzata” concludono senza mezzi termini dal Codacons auspicando interventi al più presto come si augurano gli stessi cittadini alle prese già con problemi di vari natura.

Corriere dell’ Umbria

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