ecobonus_ristrutturazioni-300x199ROMA – Decreto legge Ecobonus, gli ecoincentivi previsti dovranno essere stabilizzati dal 2014. Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l’efficienza energetica, ma anche per l’adeguamento antisismico, non saranno pagate a settembre dalle famiglie con un aumento dei libri scolastici. E i lavori finalizzati (anche in via preventiva) a rendere antisismica la propria casa potranno godere delle stesse detrazioni per le ristrutturazioni. Sono queste le due importanti novità dell’ultima ora introdotte nel decreto.

Il governo ha infatti presentato una copertura alternativa: l’aumento dell’Iva dal 4 al 21% su cd e dvd allegati a dizionari e libri scolastici. Questo ha sbloccato il decreto che è stato approvato dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera. Il fondo utilizzato (quello istituito per le detrazioni Irap dei professionisti mai attuato) era così capiente che gli incentivi per le ristrutturazioni sono stati estesi anche ai lavori antisismici ”preventivi”.

Il decreto legge Ecobonus proroga al 31 dicembreprossimo le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, l’efficienza energetica e l’adeguamento antisismico. Le detrazioni riguarderanno la messa in sicurezza degli edifici esistenti, l’incremento dell’efficienza idrica e del rendimento energetico degli edifici, l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici.

La detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per interventi di efficienza energeticadegli edifici sia prolungata fino al 31 dicembre 2014 e non a fine dicembre di quest’anno. Sono esclusi dalle detrazioni fiscali gli “edifici il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione”. Restano ad definire le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale per gli interventi di efficienza energetica entro il 31 dicembre 2013.

Tra le novità c’è anche l’obbligo, per tutti i nuovi edifici costruiti dal 1° gennaio 2021, di essere ”a energia quasi zero’‘, mentre il termine è anticipato al 1° gennaio 2019 per gli immobili pubblici, comprese le scuole.

BlitzQuotidiano

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