consiglioPERUGIA Esistono in Umbria degli organismi inutili? Tipo consulte, commissioni e comitati vari? Pare di no. Sì perché dall’ultima “ricognizione” del consiglio regionale sulle centinaia di assemblee che regnano nei vari settori economico-sociali del cuore verde non sono emersi enti“non necessari”.
L’atto che approda oggi a Palazzo Cesaroni dunque ratificherà l’esistente, non procedendo ad alcun taglio. Tecnicamente si tratta della “individuazione degli organismi collegiali considerati indispensabili e di quelli considerati non indispensabili, operanti a livello tecnicoamministrativo e consultivo nell’ ordinamento della Regione Umbria”. Così è scritto nell’ordine del giorno.

La maggioranza Il relatore di maggioranza Luca Barberini, Pd, spiega come in realtà rispetto agli anni scorsi, per effetto delle leggi nazionali e non solo, si è già tagliato il tagliabile. “L’ultimo atto – spiega Barberini – è l’approvazione del testo unico dell’artigianato avvenuta a febbraio. Tutte le funzioni sono state trasferite alla Camera di commercio e l’effetto immediato è stato lo scioglimento di decine e decine di organismi. Lo stesso avverrà, sempre con decorrenza 2013, per il turismo. Al di là di sterili polemiche, quello che è certo è che per il resto si tratta di realtà che garantiscono la partecipazione ad un costo nullo o irrisorio, per questo abbiamo deciso sulla base della ricognizione del 2012dinonindividuare ‘enti inutili’ questa volta”. Stavolta: dacché da regolamento interno la Regione opera lo “screening” con cadenza annuale.

L’opposizione Di opinione opposta il relatore di minoranza, il pidiellino Massimo Monni. “E’ assurdo-dice – che il centrosinistra non voglia tagliare nulla, eppure anche per mezzo dei lavori delle commissioni abbiamo a più riprese toccato con mano come vi siano alcuni enti inutili che contribuiscono a rendere i processi economici più lenti e a far passare come odiosa la burocrazia ai cittadini. Ricordo un caso nel settore dell’agricoltura, dove hanno convenuto gli stessi colleghi della maggioranza. Del tipo: ‘Sì è vero, quell’ente è proprio inutile’ Eppure di quel caso specifico non è stata fatta menzione nella ricognizione”. A significare che nel frattempo sono subentrate pressioni e interessi. Si annuncia battaglia tra i banchi del consiglio regionale.

Corriere dell’ Umbria

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