BOLOGNA – C’è chi ha pensato a un attentato, chi a una sparatoria o a un terremoto: i racconti dei testimoni oculari della violenta esplosione avvenuta nel tratto autostradale di Casalecchio (Bologna) delineano uno scenario “da Apocalisse”, come loro stessi lo hanno definito. “Abbiamo sentito un boato violentissimo, poi la gente ha cominciato a scappare”, ha riferito un uomo che al momento dell’incidente stava pranzando in un ristorante della zona.

Ho ancora l’auto sotto il cavalcavia, aspetto di capire se e quando la potrò riprendere. Mi trovavo qui per lavoro ed ero al ristorante quando, a un certo punto, abbiamo sentito uno scoppio violentissimo: ho pensato a un attentato”, ha affermato Marco Rosadini di Arezzo. “Con la deflagrazione il tetto di vetro del ristorante ha iniziato a crollare e le persone hanno iniziato a scappare. Eravamo seduti, a un certo punto si è sentito un boato fortissimo e ha cominciato a venire giù tutto. Ho guardato fuori e mi è sembrata di vedere tutta una parete di fiamme. Poi ci sono stati 7-8 minuti di scoppi: non ho davvero pensato a un incidente, avevo pensato ad un attentato”.

“Erano quasi le 14 – ha raccontato una signora seduta su una seggiola fuori dal palazzo in cui abita – ho sentito due o tre ‘bussi’ piccoli e mi sono avvicinata alla finestre per guardare cosa stesse succedendo, quando ho sentito un boato molto forte e lo spostamento di aria calda che ha investito il nostro palazzo qui sopra il bar di Via Panigale. Poi ho visto la gente in strada che correva”.

“Ero in bagno quando ho sentito dei colpi uno dietro l’altro – ha osservato un altro condomino – e ho pensato si trattasse di una sparatoria. Poi c’è stato lo scoppio fortissimo, le fiamme e il fumo nero che ha cominciato a salire. Le vetrate della concessionaria auto qui di fronte sono saltate e anche le vetrate e gli infissi delle case del palazzo sono state danneggiate dalla deflagrazione”. Che non ha risparmiato niente. “Ero sul terrazzo di casa, ho sentito i primi scoppi. Con l’esplosione dell’autocisterna per un attimo ho pensato a un terremoto, sono arrivate tutte le scintille fin su in alto: i tre tendoni di casa mi hanno protetto ma si sono bruciati tutti”, ha proseguito l’uomo.

E quando le forze dell’ordine, all’altezza della stazione ferroviaria di Borgo Panigale, stavano transennando parte della via che conduce al cavalcavia, qualcuno si è preoccupato per l’amico a quattro zampe a casa. “Fatemi passare, per favore – ha implorato una ragazza – sono uscita un attimo e il gatto è rimasto da solo a casa. Ho sentito il botto enorme, mi sono spaventata io, figuriamoci lui”.

Identificata la vittima dell’incidente – Intanto è stata identificata l’unica vittima dell’incidente. Si tratta di Andrea Anzolin, 42 anni, vicentino che lavorava per un’impresa di commercio e distribuzione di carburante della provincia di Vicenza. Era un autista esperto, che da molti anni guidava mezzi che trasportano materiale infiammabile.

TGCom24

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