DIGITAL CAMERATERNI E’ una storia vecchia quella della ex discarica dello stabilimento di Papigno, ancora inserito dal Governo nei siti d’interesse nazionale, e ora grida emergenza  lo stato d’abbandono in cui si troverebbe secondo la denuncia presentata da varie associazioni ambientaliste: Italia Nostra, Wwf, Pro Natura, Cai Tam, Mountain Wilderness, Associazione Mediterranea per la Natura, Comitato Don Chisciotte, Comitato PapignoPesche. Queste associazioni e comitati hanno scritto ad autorita’ ed enti competenti dopo aver preso atto,  ne avrebbero documentato con foto lo stato di incuria ed accessibilita’ da varie parti del paese, che ci sarebbe totale mancanza di sicurezza dell’area in questione, inoltre lamentano ritardi nell’avvio della bonifica stessa sempre infinitamente rimandata nonostante i finanziamenti già stanziati. Ricordano  che gia’ dallo scorso anno il Ministero dell’Ambiente richiese ulteriori approfondimenti degli inquinanti presenti per procedere con la massima cura e cautela, ma da quanto risulterebbe ai comitati ed Associazioni i dati in questione non sarebbero ancora stati forniti,  non sarebbe neppure chiaro se siano stati fatti ulteriori carotaggi del terreno in questione. La preoccupazione dicono dai comitati e associazioni è “per l’incolumita’ della popolazione di Papigno cui non sarebbe mai stata data un’adeguata informazione in materia di sicurezza, in questi lunghissimi 12 anni di chiacchiere e in assenza di risposte e dati inconfutabili, ricorreranno, con mezzi democratici e partecipati, a tutte le istanze istituzionali e giuridiche, fino al massimo livello”.

TerniMagazine

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